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17 mag 2022

Un campionato senza padroni nel dopo Rossi: Bastianini ed Espargaro per la rivoluzione

17 mag 2022
marco galvani
Sport

di Marco Galvani

Nel 2020, con Marc Marquez fuori dai giochi e un Valentino Rossi con meno feeling sulla moto, Joan Mir (Suzuki) aveva avuto vita (quasi) facile. Campione del mondo comunque meritato davanti a Franco Morbidelli. Il 2021 è stato l’anno di Fabio Quartararo e della Yamaha anche se la Ducati di Pecco Bagnaia ci ha creduto fino alla fine. Ma sempre con Marc e Valentino grandi assenti. Questo doveva essere l’anno di Pecco. L’erede di Vale. Anche se lui ha sempre voluto evitare ogni paragone con il suo maestro. E invece dopo sette Gp il Mondiale 2022 ha preso tutta un’altra piega. Bagnaia che fa mea culpa e pretende da se stesso più maturità. Valentino ha chiuso con le moto e Marquez non è più tornato il vecchio Marquez. Certo, Marc resta sempre la miglior Honda in griglia, ma i risultati sono ampiamente sotto le aspettative. E si aspettavano di più anche Morbidelli, promosso nel team factory ma lontano dalle posizioni che contano, Andrea Dovizioso, che sembra aver perso la scommessa di tornare in sella, e Maverick Vinales, non ancora a suo agio sulla Aprilia dove ha deciso di ‘accomodarsi’ dopo essere arrivato ai ferri corti con la Yamaha ufficiale. Su quella stessa Aprilia che, invece, Aleix Espargarò ha portato a 4 punti dalla testa della classifica. Vetta occupata dal campione in carica Quartararo che, però, "sono consapevole di non essere il favorito per il titolo". Il suo incubo è Enea Bastianini, "è lui il pilota da battere". Insieme ad Aleix. Un terzo del campionato è archiviato. E il ruolino di marcia, se continua così, conferma l’effetto sorpresa di Enea e Aleix.

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