Paolo Franci Basta. Smettetela. Non se ne può più del calcio a tutti i costi, tutti i giorni, in una continua rincorsa di competizioni, voli transoceanici, inutili premi come il Pallone d’Oro al quale bisogna presenziare - che fai non ci vai? - sottoponendosi a inutili viaggi che intossicano gambe...

Paolo Franci

Basta. Smettetela. Non se ne può più del calcio a tutti i costi, tutti i giorni, in una continua rincorsa di competizioni, voli transoceanici, inutili premi come il Pallone d’Oro al quale bisogna presenziare - che fai non ci vai? - sottoponendosi a inutili viaggi che intossicano gambe e teste. I nostri giocatori, i vostri giocatori, cadono come birilli in ripida discesa. Rotolano uno addosso all’altro per finire in infermeria. L’ultimo turno infrasettimanale - non sarà mica una coincidenza no? - ha fatto una strage: Insigne, Koulibaly, Fabian Ruiz per il Napoli che ha già perso Osimhen e Anguissa, Kjaer, El Shaarawy e ancor prima Pellegrini, Rebic, Belotti e potrei proseguire. Per non parlare delle Nazionali. Per le due maledette partite con Svizzera e Irlanda, i calciatori sono caduti come mosche ancor prima di giocare. Perchè? Sono stremati, stressati all’inverosimile, tra coppe, coppette, qualificazioni mondiali e tutto il resto. Non basta mai. Come voraci coccodrilli i signori del pallone pensano a Mondiali ogni due anni, allargati a 48 squadre. A nuove formule XL per il pallone europeo e si sono inventati la Nations League, la Conference League, sempre con la scusa di "dare a tutti la possibilità di competere per un trofeo". Fesserie: è la sintesi estrema della Grande Ipocrisia pallonara, perchè dietro alle belle parole c’è la grana. Basta. Proteggete i calciatori. I veri protagonisti dello spettacolo che smette di esserlo se non si fa a volte anche un po’ desiderare.