Manuel Locatelli tra i migliori in campo: festa per il primo gol in bianconero
Manuel Locatelli tra i migliori in campo: festa per il primo gol in bianconero
di Paolo Franci Per lanciare l’hashtag #maxisback sul campionato è ancora presto, certo. Però magari, sperano nel mondo Juve, è il caso di prepararlo e tenerlo lì, perchè il risveglio c’è, almeno sul piano dei risultati. Max è, però, un tipo più tendente al tradizionalismo in campo e fuori e allora, più che di hashtag, meglio un sano commento all’italiana sulla prestazione, sebbene non è che la fortuna – gli infortuni dei due attaccanti più in palla, Paulo & Alvaro - gli abbia strizzato l’occhio. Dice Max: "Pezzettino dopo pezzettino, arriviamo", il che vuol dire che il tecnico della Juve, pur immerso nelle mille cose da correggere, vede la luce. Troppo pragmatico per non capire il valore dei tre...

di Paolo Franci

Per lanciare l’hashtag #maxisback sul campionato è ancora presto, certo. Però magari, sperano nel mondo Juve, è il caso di prepararlo e tenerlo lì, perchè il risveglio c’è, almeno sul piano dei risultati. Max è, però, un tipo più tendente al tradizionalismo in campo e fuori e allora, più che di hashtag, meglio un sano commento all’italiana sulla prestazione, sebbene non è che la fortuna – gli infortuni dei due attaccanti più in palla, Paulo & Alvaro - gli abbia strizzato l’occhio. Dice Max: "Pezzettino dopo pezzettino, arriviamo", il che vuol dire che il tecnico della Juve, pur immerso nelle mille cose da correggere, vede la luce. Troppo pragmatico per non capire il valore dei tre punti quando le cose non vanno bene. Perchè, seppure brutte, sporche e cattive, le vittorie sono benzina per la testa e in ogni caso, prosegue Max: "Buona partita, ma dobbiamo evitare certi errori". Anche perchè per il match contro il Chelsea in Champions bisognerà tirare la cinghia là davanti. Max non lascia scampo alla speranza: "Con Morata e Dybala ci rivedremo dopo la sosta" e cioè niente Chelsea e derby di sabato prossimo. Paulo è uscito in lacrime pochi minuti dopo aver segnato lo splendido gol del vantaggio bianconero - si è procurato un problema muscolare alla coscia sinistra - con un colpo balistico dei suoi. Alvaro si è toccato la coscia destra e ha alzato la mano. E così là davanti i giochi sono praticamente fatti, anche se non è ancora chiaro come se la giocherà Max. E’ il tema intrigante per la vigilia del super match contro i Blues. Cioè, chiaro come Chiesa, Kulusevski e Kean rappresentino scelta (quasi) obbligata, ma c’è da capire come li metterà in campo Allegri. L’idea dell’intercambiabilità di ruolo, con Chiesa al alternarsi magari con Kean nel ruolo di prima punta solletica Max: "Fatemi godere la prima vittoria in casa e poi penseremo al Chelsea e al Toro". Eh, già tra le tante cose strane e mai viste nel mondo Juve da una vita a questa parte, c’è questa cosa della prima vittoria che mancava in casa da un bel po’. Tabù spezzato anche se poi la Juve ha commesso errori e si è distratta come le capita dall’inizio della stagione. E certo è da titolo il fatto che tra Spezia e Samp la difesa abbia incassato ben quattro reti.

Nella sequenza dei gol c’è il tunnel oscuro sul quale dovrà lavorare Max. Cioè, la Juve va in vantaggio con Dybala, fa il bis con il vice rigorista Bonucci e, quando sembra chiusa, proprio Leo, di solito un esempio dal punto di vista della concentrazione, concede lo spicchio di paradiso a Yoshida. Poi Locatelli, che aveva servito l’assist per il primo gol a Dybala, segna il 3 a 1 che dovrebbe far scorrere i titolo di coda su assist di Kulusevski – soddisfatto Max dell’ex Parma: "E’ entrato giusto. Lui giocando di fronte alla porta diventa devastante" - e invece ancora un errore, stavolta in uscita di Cuadrado, riapre la via del gol a Candreva. Il Max urlante – era indemoniato in panchina - sugli errori non fa sconti e agita la bacchetta: "Ci vuole più attenzione nelle marcature sui corner e nel non perdere palloni in uscita. Dopo il 2-0 ci siamo addormentati, è come se fossimo rientrati negli spogliatoi ma c’erano ancora due minuti da giocare...".

In generale, è ancora una Juve che deve lavorare e che, forse, deve affidarsi di più e con maggior fiducia a Locatelli, pur in un centrocampo che, non solo da questa stagione, continua ad essere il problema irrisolto di ogni allenatore che, da Sarri fino a Max passando per Pirlo, s’è seduto sulla panchina più vincente del nostro pallone.