Giuseppe Tassi

Se conosco un po’ Antonio Conte, l’euforia da scudetto è già alle spalle. Cortei nerazzurri (con assembramenti), tweet di gioia e sorrisi a trentadue denti sono stati chiusi in fretta nel cassetto dei ricordi, come questa storica stagione che ha segnato la fine della dittatura juventina.

Prossimo traguardo è l’Europa, la Coppa dalle grandi orecchie che per Conte è ancora un sogno proibito, un tabù da abbattere. Ma Mister Intensità ha bisogno di sfide, di traguardi nuovi, di adrenalina che scorre. E al tavolo del futuro, con Zhang e Marotta, iI tecnico si presenterà con una serie di richieste che sfideranno il budget previsto dal magnate cinese.

Per giocarsi al meglio l’operazione Europa, chiederà almeno tre rinforzi: un vice Lukaku, un centrocampista di valore mondiale e un ricambio importante da aggiungere alla sua munita difesa. Facile immaginare un nuovo assalto a Dzeko, vecchio pallino di Conte e da tempo in attrito con l’ambiente giallorosso, che non gli riconosce più il ruolo di intoccabile. La sua esperienza internazionale e la naturale capacità di giocare per la squadra sarebbero un arricchimento prezioso per l’Inter.

Ma il vero cardine del futuro, e l’obiettivo centrale del mercato, potrebbe essere Kantè.

Segue all’interno