di Paolo Franci E’ il 5 novembre. E una fonte più che affidabile ci racconta come le condizioni di Francesco Totti siano tutt’altro che rassicuranti. Testuale: "Il Capitano sta molto male, potrebbero ricoverarlo da un momento all’altro". Eh sì, il Capitano. Perchè qui a Roma, lo sapete, c’è solo un Capitano, come cantano i tifosi. Totti, in lutto per aver perso il papà Enzo colpito anche lui dal maledetto virus, aveva saputo di aver contratto il Covid-19, secondo indiscrezioni, tre giorni prima, il 2 novembre. La notizia che la...

di Paolo Franci

E’ il 5 novembre. E una fonte più che affidabile ci racconta come le condizioni di Francesco Totti siano tutt’altro che rassicuranti. Testuale: "Il Capitano sta molto male, potrebbero ricoverarlo da un momento all’altro". Eh sì, il Capitano. Perchè qui a Roma, lo sapete, c’è solo un Capitano, come cantano i tifosi. Totti, in lutto per aver perso il papà Enzo colpito anche lui dal maledetto virus, aveva saputo di aver contratto il Covid-19, secondo indiscrezioni, tre giorni prima, il 2 novembre.

La notizia che la situazione sia molto seria e che Totti non stia per niente bene col passare dei giorni, scivola per la città tra sussurri e rivelazioni. E’ un puzzle di preoccupazione sulle condizioni del Capitano che si compone man mano che arrivano mezze verità e qualche frammento di notizia. Quel puzzle, però, finisce metaforicamente sotto il letto. Nascosto. Protetto come un segreto dei templari. La cosa ha quel non so che di struggente, romantico e affettuoso: è Roma che protegge un suo figlio, da chiacchiere e illazioni. E anche noi scegliamo la via del rispetto della privacy.

Passano i giorni mentre chi sa ti informa e chi chiede notizie aggiunge un altro pezzetto di verità. "Niente ricovero, forse, ma non sta bene per niente", ci raccontano. Intanto, esce il film biografico del Capitano – “Mi chiamo Francesco Totti“ – in onda su Sky, firmato da Alex Infascelli. Bello, struggente, emozionante, anche se per chi segue Totti da sempre è un gran bel deja vu. Quel film, viaggia sul satellite alla stessa velocità con la quale chi sa è preoccupato e spera che le cose migliorino, mentre quell’omertà affettuosa assume le sembianze di un inespugnabile fortino

Poi, ieri, ci ha pensato lui, il Capitano, a spiegare come se la sia vista davvero brutta, scegliendo i suoi canali social: "Come avete saputo in queste ultime settimane non sono stato bene. Ora mi sono ripreso e posso dirvi con un certo sollievo che ho avuto il Covid e non è stata una passeggiata: febbre che non scendeva, saturazione dell’ossigeno bassa e le forze che se ne andavano..." . La paura che morde, il pensiero che va a papà Enzo e la moglie Ilary che se l’è preso anche lei, il Covid, ma senza sintomi. Invece, la diagnosi per Totti è stata tra le peggiori. Anzi, scrive lui: "E’ stata un colpo al cuore: polmonite bilaterale per infezione da Sars Cov 2! Vista la tempestività della diagnosi sono riuscito a curarmi da casa, 15 lunghi giorni". Poi, un "un grazie speciale ai professori Alberto Zangrillo, Monica Rocco e Silvia Angeletti" che l’hanno curato e un appello alla forza e il coraggio per lottare contro il drago maledetto: "Il Covid si può battere con le giuste precauzioni e indicazioni".