di Luca Talotta Una gara da dentro o fuori per il Milan, un’altra opportunità per potersi mettere in mostra. Chance arrivata più per necessità che per una vera e propria promozione sul campo da parte del tecnico, ma che questa volta Sandro Tonali non potrà fallire: "Ha un potenziale enorme ma è molto giovane, al primo anno a certi livelli - l’ammissione di Stefano Pioli, parlando del numero otto rossonero - ma anche se sei giovane devi reggere le aspettative". Come dire: caro...

di Luca Talotta

Una gara da dentro o fuori per il Milan, un’altra opportunità per potersi mettere in mostra. Chance arrivata più per necessità che per una vera e propria promozione sul campo da parte del tecnico, ma che questa volta Sandro Tonali non potrà fallire: "Ha un potenziale enorme ma è molto giovane, al primo anno a certi livelli - l’ammissione di Stefano Pioli, parlando del numero otto rossonero - ma anche se sei giovane devi reggere le aspettative". Come dire: caro Sandro, ora tocca a te. Perché oggi in cabina di regia, al fianco dell’intoccabile Kessie, ci sarà proprio lui. Per necessità, come detto, visto il nuovo infortunio a Bennacer e il fatto che in quella posizione di campo nessuno degli altri centrocampisti in rosa, ad oggi, ha convinto appieno. È stato provato Krunic prima, Meité poi. Di mezzo la gara con Calabria in quel ruolo, forse quello che ha offerto la prestazione migliore.

Ma oggi che Tonali è tornato a disposizione (in quella circostanza era fuori per infortunio) sarà lui a dirigere la diga davanti alla difesa al fianco di Kessié. E Pioli si aspetta grandi cose, anche per poter avere uno sguardo ancora più positivo da qui in avanti. Non è ancora dato sapere quanto tempo passerà da qui al ritorno di Bennacer, quindi servono soluzioni alternative di qualità e prestigio. È altrettanto vero, però, che la stagione di Tonali è cominciata finora col freno a mano tirato: una condizione fisica non ottimale in avvio, un’innata riservatezza e un costo del cartellino molto elevato (40 milioni di euro tra prestito e riscatto) hanno portato a feroci critiche nei suoi confronti. Tutti, dal tecnico alla dirigenza, si aspettavano di più. La giovane età (Tonali è un classe 2000) gioca però a suo favore, anche se ora è tempo di tirare fuori gli attributi. E dopo 27 presenze tra Serie A, preliminari, Europa League e Coppa Italia, è arrivato per lui il momento di prendere per mano il Milan e trascinarlo in alto.

A partire da oggi, di fronte a quella Inter che sarebbe potuta essere, incroci del destino, la sua attuale squadra se in estate le cose fossero andate diversamente. Quella di Tonali sarà di fatto l’unica vera novità all’interno di un Milan ritrovato, dove Pioli riabbraccia finalmente tutti i suoi titolari o presunti tali: da Donnarumma a Calabria, fino a Kjaer, Kessiè, Saelemaekers, Calhanoglu, Rebic e, ovviamente, Ibrahimovic. Out Mandzukic, Bennacer, Maldini e Diaz.