Gleison Bremer, 24 anni, brasiliano del Torino: il Milan prova ad ingaggiarlo
Gleison Bremer, 24 anni, brasiliano del Torino: il Milan prova ad ingaggiarlo
di Luca Talotta È tempo di cambiare marcia, è tempo di dimostrare quali sono le reali intenzioni di questo Milan. Che non può più nascondersi e deve giocarsi le carte da squadra che sogna lo scudetto. Sono ore di riflessione in casa del Diavolo: la società di via Aldo Rossi, dopo il ko di Tomori che rimarrà fuori per almeno 3040 giorni a causa della lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro collaterale (operato ieri con successo in artroscopia), sta decidendo se cambiare passo o meno. I giocatori proposti finora al club in prestito non convincono, tanto che Maldini e Massara stanno...

di Luca Talotta

È tempo di cambiare marcia, è tempo di dimostrare quali sono le reali intenzioni di questo Milan. Che non può più nascondersi e deve giocarsi le carte da squadra che sogna lo scudetto. Sono ore di riflessione in casa del Diavolo: la società di via Aldo Rossi, dopo il ko di Tomori che rimarrà fuori per almeno 3040 giorni a causa della lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro collaterale (operato ieri con successo in artroscopia), sta decidendo se cambiare passo o meno.

I giocatori proposti finora al club in prestito non convincono, tanto che Maldini e Massara stanno ragionando su un possibile investimento di livello, su un giocatore da acquistare a titolo definitivo che possa far parte della rosa rossonera in pianta stabile. Ma è chiaro che si investirà sul mercato solo se si troverà un giocatore adatto. Un atto dovuto, verrebbe da dire: gli infortuni del già citato Tomori e di Kjaer priveranno Pioli della coppia titolare di centrali e il terzo in ordine gerarchico, Romagnoli, è in scadenza di contratto. Giusto, dunque, pensare ad un rinforzo che conosca la Serie A o che, in alternativa, sia già pronto per provarla. Tanto che sono riprese frenetiche le discussioni con il Torino per cercare di capire se ci sono margini per lo sbarco in rossonero da subito di Bremer; il sogno è averlo in rosa già per la sfida contro la Juventus del 23 gennaio o, al più, per il derby del 6 febbraio. Operazione difficile, ma gli intermediari sono al lavoro e novità, nel bene o nel male, potrebbero arrivare a breve. Previsto anche un nuovo contatto con il Lille per Botman, mentre Mino Raiola ha provato ad abbozzare un discorso per Philippe Sandler, 24enne olandese in scadenza con il Manchester City. A prescindere da chi sarà il nuovo volto in casa Milan, il calendario per ora metterà di fronte i rossoneri a Spezia (17 gennaio), Juventus (23 gennaio) e Inter (6 febbraio) con scelte obbligate in due reparti su tre.

Contro i liguri, lunedì, tra difesa e centrocampo ci saranno a disposizione solamente sette uomini per sei posti: in difesa Florenzi, Kalulu, Gabbia, Theo Hernandez (diffidato e a rischio esclusione contro la Juventus) e il rientrante Calabria (oggi il primo allenamento post covid), a centrocampo Bakayoko e Krunic, vista la squalifica di Tonali. Non il massimo per una squadra che punta al titolo.

Chi sarà sicuramente titolare è Leao, decisivo anche giovedì in Coppa Italia. Il portoghese, da settimane, sta trattando il rinnovo del contratto in scadenza nel 2024 fino al 2026, ma manca ancora l’intesa sull’ingaggio: ad oggi guadagna 1,4 milioni netti, il Milan ne ha proposti tre e lui ne chiede 3,5, l’intesa non appare così lontana. Ieri, intanto, da Milanello sono giunte (incredibilmente) anche buone notizie: Ibrahimovic è tornato a lavorare con il gruppo, mentre non c’è nessun problema fisico per Maignan. Rientrati dal covid, infine, Calabria e Castillejo. Qualche buona notizia per Pioli, che continua a vivere però alla giornata con una coperta sempre più corta.