Tornando al suo posto in calendario, la Tirreno-Adriatico si ripresenta in versione lusso: dal 10 al 16 marzo, fra i Due Mari, saranno tante le grandi firme, chi pensando alla Sanremo, chi proiettandosi verso i grandi giri. Al via Nibali, due volte nell’albo d’oro, il vincitore del Tour Pogacar e l’ex iridato Sagan,...

Tornando al suo posto in calendario, la Tirreno-Adriatico si ripresenta in versione lusso: dal 10 al 16 marzo, fra i Due Mari, saranno tante le grandi firme, chi pensando alla Sanremo, chi proiettandosi verso i grandi giri.

Al via Nibali, due volte nell’albo d’oro, il vincitore del Tour Pogacar e l’ex iridato Sagan, così come Pippo Ganna, miglior azzurro della stagione scorsa, per gli altri bisognerà attendere che i team risistemino i programmi, condizionati dalla cancellazione di molti appuntamenti.

Di tradizionale, l’edizione numero 56 della Tirreno-Adriatico ha anche il percorso: fra volate, percorsi misti, arrivi in salita e crono, ce n’è per tutti. "E’ una formula che abbina lo spettacolo sportivo a territori unici", dice il direttore Allocchio, spiegando la ricetta vincente.

Sette le tappe: la prima (Lido di Camaiore-Lido di Camaiore) per velocisti, la seconda (Camaiore-Chiusdino di 226 km) per attaccanti, la terza (Monticiano-Gualdo Tadino) aperta ai colpi di mano, la quarta (Terni-Prati di Tivo) con l’arrivo a quota 1450 già conquistato da Nibali e Froome, la quinta (Castellalto-Castelfidardo) con i ‘muri’ marchigiani, la sesta (Castelraimondo-Lido di Fermo) ancora per sprinter prima della consueta crono (11 km) sul lungomare di San Benedetto del Tronto.

"E’ un banco di prova che mi ha dato soddisfazioni o la scossa giusta per proseguire", il messaggio di Vincenzo Nibali, che oggi fa il debutto stagionale in Francia: sulle strade dell’Etoile de Besseges, quattro tappe e una crono fino a domenica, il siculo troverà Bernal, Thomas, Van Avermaet, Kwiatkowski, oltre a Ganna e Nizzolo.

Angelo Costa