di Angelo Costa Ci sono gli specialisti delle classiche: Van der Poel, Van Aert e Alaphilipe. I vincitori di grandi Giri: recenti come Bernal e Pogacar, passati come Nibali, Thomas e Quintana. Ci sono i velocisti più forti: Ewan, Gaviria e Viviani. Gli italiani da battaglia, come Ciccone, Ballerini e Bettiol, e gli stranieri carichi di gloria, come Simon...

di Angelo Costa

Ci sono gli specialisti delle classiche: Van der Poel, Van Aert e Alaphilipe. I vincitori di grandi Giri: recenti come Bernal e Pogacar, passati come Nibali, Thomas e Quintana. Ci sono i velocisti più forti: Ewan, Gaviria e Viviani. Gli italiani da battaglia, come Ciccone, Ballerini e Bettiol, e gli stranieri carichi di gloria, come Simon Yates, Fuglsang e il campione olimpico Van Avermaet. Poi ci sono il cronoman più forte al mondo, Pippo Ganna, e il tre volte iridato Peter Sagan, che riemerge da una lunga quarantena per il Covid e apre la stagione.

Non c’è corsa al mondo che offra di meglio della Tirreno-Adriatico, sette tappe per tutti i gusti dalla Toscana alle Marche, da oggi al 16 marzo. Dice Nibali che una gara così non si utilizza per allenarsi, ma va onorata fino in fondo, come ha fatto lui due volte. Eppure non c’è modo migliore per preparare altri traguardi, su tutti la Sanremo: è là che guardano le grandi firme e ciò che combineranno fra i due mari saranno prove generali per la classicissima della Riviera. Ad onorarla proveranno Nibali stesso ("Corsa bella e intrigante, ci arrivo come desideravo"), il solito Alaphilippe che ovunque corra non si tira mai indietro, più Pogacar e Bernal, favoritissimi perché alle Strade Bianche hanno mostrato una salute da grande giro.

Si parte da Lido di Camaiore, primo dei tre arrivi per velocisti in uno spartito che ne prevede due per attaccanti, uno in salita domenica a Prati di Tivo in Abruzzo, più la tradizionale crono finale a San Benedetto del Tronto fatta per Ganna. Crono anche alla Parigi-Nizza come terza tappa: a sorprender tutti è il talento svizzero Stefan Bisseger, che batte di un soffio il francese Cavagna e diventa leader. Terzo a 6 secondi Roglic, che conta già di rifarsi oggi sulle prime salite.