Lo stadio di Wembley dove ieri si è giocata la prima gara dell’Inghilterra e dove si giocherà anche la finale del campionato Europeo: un tifoso è precipitato dagli spalti ed è gravissimo all’ospedale
Lo stadio di Wembley dove ieri si è giocata la prima gara dell’Inghilterra e dove si giocherà anche la finale del campionato Europeo: un tifoso è precipitato dagli spalti ed è gravissimo all’ospedale
di Mattia Todisco Il giorno dopo il malore che ha colpito Christian Eriksen, l‘Europeo diventa di nuovo teatro di un caso di cronaca. Un tifoso è infatti caduto dagli spalti di Wembley poco dopo il calcio d’inizio tra Inghilterra e Croazia per cause sulle quali sono in corso le indagini. Immediati i soccorsi e le prime cure sul posto, poi il trasporto in ospedale, in gravi condizioni. Quella di ieri era la prima delle otto gare di questo Europeo che si disputeranno a Wembley, dove è...

di Mattia Todisco

Il giorno dopo il malore che ha colpito Christian Eriksen, l‘Europeo diventa di nuovo teatro di un caso di cronaca. Un tifoso è infatti caduto dagli spalti di Wembley poco dopo il calcio d’inizio tra Inghilterra e Croazia per cause sulle quali sono in corso le indagini. Immediati i soccorsi e le prime cure sul posto, poi il trasporto in ospedale, in gravi condizioni. Quella di ieri era la prima delle otto gare di questo Europeo che si disputeranno a Wembley, dove è in programma anche la finalissima dell’11 luglio.

Sulla carta era la sfida tra le squadre più forti del gruppo D. Ha vinto l’Inghilterra, ha perso la Croazia, vice-campione del mondo ma con qualche difficoltà da risolvere. Alcuni giocatori chiave del ciclo d’oro, come Mandzukic e Rakitic, non ci sono più. Altri cominciano ad avere tante battaglie alle spalle, in particolare Modric. Il gol decisivo lo segna Sterling nella ripresa, approfittando di un buco clamoroso nella retroguardia croata. Più arcigna la difesa inglese guidata da Stones e Ming al centro, con la sorpresa Trippier a sinistra e Walker a destra, particolarmente quando l’avversario prova a forzare per recuperare dallo svantaggio. I vari Rebic, Perisic, Brozovic, tutti provenienti dalla Serie A, non riescono a incidere, così come Vrsaljko o Kovacic che nel nostro campionato sono transitati in passato.

La Croazia ha tecnica, orgoglio, ma non basta. Dalic ricorre a qualche scelta un po’ cervellotica, come la sostituzione di Brozovic a metà ripresa. Dopo aver subito l’unico gol del match prova a scodellare qualche pallone in mezzo, con poca costanza e ancor meno fortuna.

Crea troppo poco per poter raggranellare un punto e sembra avere qualche arma in meno in panchina, dalla quale invece l’Inghilterra può pescare Rashford e il giovanissimo Bellingham. Un imberbe di 17 anni e 349 giorni che grazie alla politica del Borussia Dortmund, molto incentrata sulle future promesse, ha già conosciuto la Champions League e ora anche gli Europei. Nessuno aveva giocato la competizione così giovane. Wembley, oltre a festeggiare il trionfo dell’Inghilterra facendo capire cosa vuol dire avere di nuovo il pubblico al proprio fianco, ha testimoniato la propria vicinanza a Christian Eriksen.

Striscioni, applausi nel momento in cui sui maxischermi è comparso il messaggio "Best wishes Christian", i migliori auguri. Nello stesso stadio, il 18 giugno, si giocherà il derby del Regno Unito contro la Scozia.