17 mar 2022

Tifosi al cento per cento da aprile, ma è lite sulla sfida della nazionale

Il ministro Speranza ha dato l’ok per lo spareggio di Palermo, la Vezzali: "Non tocca a lui firmare la deroga"

paolo franci
Sport
Roberto Mancini, ct della nazionale campione d’Europa che ora insegue i mondiali
Roberto Mancini, ct della nazionale campione d’Europa che ora insegue i mondiali
Roberto Mancini, ct della nazionale campione d’Europa che ora insegue i mondiali

di Paolo Franci

Due anni dopo, stadi pieni in campionato. Al 100%. Succederà a breve, succederà con il prossimo decreto del governo - dunque dal 1 aprile - e l’annunciato obiettivo della fine ’a tappe’ delle restrizioni per la pandemia. E’ il frutto del lavoro di diplomazia del ’ministro del pallone’ Gabriele Gravina, numero uno della Figc, con il governo e in particolare con il ministro della Salute Roberto Speranza, prima ’sentinella’ delle misure d’emergenza contro la pandemia, con il quale Gravina si è confrontato anche ieri.

Speranza ha spiegato quale sia l’orientamento del governo e cioè riaprire completamente gli stadi al pubblico. Un risultato inseguito pazientemente da Gravina con un costante lavoro di diplomazia, pur in mezzo a mille pressioni, comprese quelle dei ’lotitiani’ della Lega di Serie A, pronti a puntare il dito sulla Figc accusandola di pensare alla riapertura al 100% dello stadio di Palermo per la Nazionale e non alla Serie A (che poi i club riescano a riempirli è altra storia...).

Già, la Nazionale. Che succede con l’apertura del Barbera il 24 marzo per Italia-Macedonia del Nord? Succede che c’è una frizione in atto che proprio non serve con l’Italia che si gioca il Mondiale. Succede che ieri il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali abbia irrigidito ulteriormente la situazione dopo il "nulla osta" (per iscritto) del ministro Speranza al 100% del Barbera, ribadito ieri.

Un via libera sollecitato da una missiva di richiesta (di Gravina) indirizzata anche alla Vezzali datata 10 marzo che, però, deve essere sfuggita a quest’ultima, tanto da farle dichiarare, quattro giorni dopo: "Il Barbera al 100%? Se Gravina me lo chiede...". Il presidente federale ha dunque scritto una seconda missiva, di nuovo a Speranza e alla Vezzali, la quale ha però dichiarato piccata: "Sto valutando se concedere la deroga per lo stadio di Palermo. La firmerò - ha proseguito - se l’evoluzione della situazione epidemiologica lo consentirà... Gravina ha scritto in proposito al ministro della Salute, Speranza, che ha preso atto, ma non spetta a lui la competenza sulla deroga...".

Sacrosanto: la deroga per aprire al 100% il Barbera è della Vezzali, giusto. Se però il punto è il rispetto dei ruoli, la valutazione dell’ "evoluzione della curva epidemiologica" da cui tutto dipende, non è certamente prerogativa dell’ufficio per lo Sport, semmai del ministro della Salute Roberto Speranza.

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