di Riccardo Galli

Si nasconde ma ci crede. Così, mentre Joan Mir, campione del Mondo 2020 con la sua Suzuki, alza il sipario sulla GSX-RR, ovvero il bolide con cui punta a uno storico bis mondiale, il pilota spagnolo evita accuratamente promesse: "Questa squadra ha grandi ambizioni, ma mi considero il favorito". Anche se di sicuro, Suzuki a lui e al suo compagno di team, Rins, chiede e chiederà di tornare sul tetto del mondo e di rimettersi alle spalle Honda, Yamaha e Ducati.

E nei giorni di lavoro in Qatar (ieri la prima giornata di test ufficiali del 2020) si è tornato a parlare anche del futuro di Dovizioso. In particolare si parla di un avvicinamento importante dell’ex Ducati all’Aprilia. Il progetto – se dalle parole si passerà ai fatti – vedrebbe Dovi con il team di Noale nel ruolo di tester per la stagione che sta per iniziare. Poi la sua posizione potrebbe anche cambiare e nel 2022 ( il vero obiettivo di Dovi dopo l’anno sabbatico), il pilota tornerebbe in pista, appunto in sella ad Aprilia. Aprilia che ieri ha registrato il tempo più veloce con Aleix Espargaro. Rossi ha chiuso in posizione numero 14. Settimo Morbidelli.