Niente terza Honda per gestire i dubbi sui tempi di recupero di Marquez. Dunque, se la casa giapponese vuole giocare la carta Dovizioso (nella foto) dovrà farlo solo mettendo sotto contratto un pilota in più che poi dovrà giocarsi con Marc e Pol Espargaro le due Hrc ufficiali. Oppure – ipotesi in ogni caso remota –...

Niente terza Honda per gestire i dubbi sui tempi di recupero di Marquez. Dunque, se la casa giapponese vuole giocare la carta Dovizioso (nella foto) dovrà farlo solo mettendo sotto contratto un pilota in più che poi dovrà giocarsi con Marc e Pol Espargaro le due Hrc ufficiali. Oppure – ipotesi in ogni caso remota – coinvolgere la terza guida (appunto Dovi) nel team satellite, quello di Lucio Cecchinello.

Il no alla soluzione del tris di moto per il 2021 è arrivato ieri, direttamente dal numero uno di Dorna, Carmelo Ezpeleta. "Le eccezioni sono fuori discussione. Non sarà possibile mettere in pista più di due moto per squadra. Honda ha a disposizione due posti per il team Respol e altri due per la squadra di Cecchinello...". Quindi, niente deroghe, niente soluzioni d’emergenza anche per non correre il rischio che poi si debba dover riaffrontare situazioni del genere anche in futuro.

Ezpeleta, del resto, aveva lanciato segnali subito poco incoraggianti dopo che la Honda aveva presentato a Dorna e Federazione il progetto ’terza-moto’, puntando a ingaggiare Dovizioso in tempi tutto sommato brevi.

Il risultato? Le possibilità che Dovi possa essere in pista nel 2021 si riducono moltissimo, anche perché Honda sta facendo di tutto per arrivare a schierare Marquez il prima possibile, rinunciando al minor numero di gare, anche se l’ultima parola spetterà ovviamente al medico.

Sul caso Dovizioso è arrivata così anche una battuta di Ezpeleta. "Dispiace non vederlo nella bagarre..., questo è ovvio, ma Dovi ha parlato di anno sabbatico e di sicuro non lo considero un pilota in pensione".

Riccardo Galli