di Mattia Todisco La rabbia di Antonio Conte è rimasta la stessa. Anche a distanza di qualche ora da Juventus-Inter. Fuori dalla Coppa Italia, dopo l’eliminazione in novembre dalla Champions League, con il solo campionato in cui poter strappare un obiettivo. Ad oggi il tecnico nerazzurro non ha molta voglia di parlare. Dopo aver tagliato corto nel post-partita di Juventus-Inter sullo scambio di insulti e gestacci che lo ha visto protagonista con Andrea Agnelli, ieri il tecnico è stato raggiunto da Valerio Staffelli per la consegna del Tapiro d’Oro di Striscia La Notizia, ma ha...

di Mattia Todisco

La rabbia di Antonio Conte è rimasta la stessa. Anche a distanza di qualche ora da Juventus-Inter. Fuori dalla Coppa Italia, dopo l’eliminazione in novembre dalla Champions League, con il solo campionato in cui poter strappare un obiettivo. Ad oggi il tecnico nerazzurro non ha molta voglia di parlare. Dopo aver tagliato corto nel post-partita di Juventus-Inter sullo scambio di insulti e gestacci che lo ha visto protagonista con Andrea Agnelli, ieri il tecnico è stato raggiunto da Valerio Staffelli per la consegna del Tapiro d’Oro di Striscia La Notizia, ma ha rifiutato. Ne aveva ricevuto un altro due mesi e mezzo fa, dopo l’uscita dall’Europa. Raggiunto a un semaforo, lo aveva preso ma non si era prestato granché agli sfottò di Staffelli. La sconfitta è qualcosa che Conte vive, per sua stessa ammissione, male. Ancor più se capitano episodi a margine come quelli visti allo Stadium. Il giudice sportivo non ha sanzionato né lui né Agnelli, tanto meno Fabio Paratici e Gabriele Oriali, secondo alcune ricostruzioni protagonisti di un battibecco all’intervallo. In compenso la Procura Federale potrebbe prendere una decisione diversa dopo che (recita una nota della Federcalcio) "il Procuratore Federale Giuseppe Chiné ha aperto un’inchiesta relativa al comportamento di dirigenti e tesserati della Juventus e dell’Inter durante e al termine della gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia disputata martedì 9 febbraio. Al riguardo è già stato convocato il quarto ufficiale della gara, Daniele Chiffi". Conte, Agnelli e chiunque altro verrà tirato in ballo da audizioni e prove raccolte da Chiné rischiano una sanzione per violazione dell’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva (lealtà, correttezza e probità) o dell’articolo 39 (condotta gravemente antisportiva), con un ventaglio di opzioni che vanno dall’ammonizione alla squalifica a tempo. Il quarto ufficiale Chiffi, già convocato come da nota ufficiale, è stato tirato in ballo da Conte nel post-partita. "Lui sa cosa è avvenuto", ha detto il tecnico interista. Nel video che ha fatto il giro del web e che ritrae l’allenatore mostrare il dito medio mentre rientra negli spogliatoi a metà gara, si vede proprio Chiffi a pochi passi da Conte mentre quest’ultimo si infila nel tunnel. Sono ore concitate anche per quel che riguarda il destino della società. Il silenzio radar dura ormai da diversi giorni e sta coinvolgendo sia Suning che Bc Partners. Troppo alta la posta in palio, per l’Inter e per le parti coinvolte in un investimento che oscilla tra i 750 milioni valutati dal fondo londinese al miliardo che da Nanchino vorrebbero per l’intera torta. Resta viva l’ipotesi di un finanziamento, che non sarebbe inferiore ai 200 milioni di euro, per arrivare fino al prossimo esercizio e poi capire come tira il vento, se la situazione mondiale (e quella di Suning) sarà migliorata e conseguentemente quante possibilità ci sono di restare al comando del club.