21 apr 2022

Wimbledon 2022 senza russi, Djokovic: "Una follia"

Il numero 1 serbo sulla decisione presa dagli organizzatori dello Slam: "La politica non deve interferire con lo sport"

gabriele sini
Sport
Novak Djokovic (Ansa)
Novak Djokovic (Ansa)

Bologna, 21 aprile 2022 - "La decisione presa da Wimbledon è una follia". Novak Djokovic si è espresso senza mezzi termini, come è solito fare, sull'esclusione dei tennisti russi e bielorussi dall'edizione 2022 del torneo di Wimbledon, decisa dagli stessi organizzatori dello Slam. Il numero 1 del mondo è andato contro la presa di posizione dei britannici, che in supporto all'Ucraina hanno decretato il veto di partecipazione degli atleti provenienti dalla Russia, stato invasore del territorio governato da Zelensky, e dalla Bielorussia, nazione che supporta le manovre belliche di Vladimir Putin.

Djokovic: "La politica non deve interferire con lo sport"


Novak Djokovic ha dichiarato di comprendere la delicata situazione internazionale, ma allo stesso tempo non accetta la scelta di Wimbledon: "Condannerò sempre la guerra. Non la sosterrò mai, perché io stesso sono figlio della guerra. So che trauma emotivo lascia: in Serbia e nei Balcani abbiamo avuto molti conflitti negli ultimi anni. Ma non posso essere d'accordo con la decisione di Wimbledon, che ritengo essere una follia. Quando la politica interferisce con lo sport, il risultato non è buono".

Quelle del serbo sono, senza dubbio, parole che faranno discutere, ma che si accodano al pensiero dell'ATP e della WTA, ossia i due circuiti tennistici professionistici maschili e femminili. Anche essi hanno ritenuto la presa di posizione di Wimbledon dannosa e ingiusta, poiché gli atleti devono poter partecipare agli eventi sportivi in base al merito e senza discriminazioni di sorta.

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