Us Open: il saluto tra Berrettini e Djokovic al termine della partita (Ansa)
Us Open: il saluto tra Berrettini e Djokovic al termine della partita (Ansa)

New York, 9 settembre 2021 - Si ferma ai quarti di finale l’avventura di Matteo Berrettini agli Us Open 2021 di tennis. Il tennista italiano cede in quattro set (5-7, 6-2, 6-2, 6-3) a Novak Djokovic. Il numero 1 del mondo, dopo i quarti del Roland Garros e la finale di Wimbledon, elimina Berrettini per la terza volta consecutiva in stagione da un torneo del Grande Slam. Rimpianti relativi per Berrettini, protagonista di un eroico primo set durato settantasette minuti e portato a casa grazie a dritto e servizio. Una volta sotto però Djokovic ha attivato la modalità marziano, macinando punti grazie a un tennis senza errori e guadagnandosi così la semifinale degli Us Open (per la dodicesima volta in carriera), dove affronterà Sasha Zverev, vittorioso in tre set su Lloyd Harris. Berrettini ko ma di fronte a un vero fenomeno: questo può essere il riassunto del quarto di finale che ha incoronato un mostruoso Djokovic, ora a due partite dalla conquista del Grande Slam.

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La cronaca del match

Primo set. L’equilibrio di un primo set che assomiglia a una maratona si interrompe dopo oltre un’ora di gioco. Sul 5-5 Berrettini, alla terza palla break del set, trova il diagonale di dritto vincente che punisce l’attacco a rete di Djokovic. Sul 5-6 Berrettini sale 40-0, ma poi sbaglia tre volte. Altro ace e nuovo set point: questa volta sbaglia Djokovic, che forza e fa volare via il dritto in diagonale. Ovazione del centrale e Berrettini avanti 1-0 (5-7) dopo settantasette minuti di tennis asfissiante. I respiri profondi e lo sguardo perso nel vuoto di Nole al termine del primo set preannunciano tempesta.

Secondo set. E tempesta sarà per Berrettini che va subito sotto, perdendo il servizio sotto i colpi del serbo che non sbaglia davvero nulla. Secondo set spaccato (5-1) e chiuso senza tentennamenti dal numero 1 del mondo. Berrettini, mentalmente un po’ scarico dopo le fatiche del primo set, riesce a tenere il servizio dopo aver annullato cinque break point, ma non a rientrare definitivamente in corsa. Djokovic ha gli occhi della tigre e allunga sul 5-2, per poi strappare di nuovo il servizio a Berrettini e mettere così la parola fine al set (6-2).

Terzo set. Djokovic ha attivato la modalità muro di gomma: risponde a tutto quello che Berrettini manda dall’altra parte della rete e spinge il romano, costretto a muoversi come un tergicristalli, verso tutti gli angoli del campo. L’italiano perde ancora il servizio in apertura di terzo set (2-0). Djokovic ha alzato ulteriormente l’asticella e gioca un tennis senza sbavature, di una durezza mentale spaventosa. Il terzo set diventa rapidamente una salita che Berrettini non riesce ad affrontare. Djokovic diventa invece uno scalatore che macina chilometri e punti senza mostrare alcun segno di stanchezza. Dopo aver tenuto il servizio in un sesto game da quasi dieci minuti, sul 4-2 Djokovic, Berrettini ha una palla break per riaprire il set, ma mette in rete il rovescio tagliato. Nole è nevoso e un po’ stanco, ma è un fenomeno e i fenomeni si vedono in questi frangenti. Ace e dritto vincente per il 5-2, con successivo gesto dell’orecchio rivolto al pubblico in segno di sfida. Berrettini ha la spia rossa accesa e perde di nuovo il servizio sotto i colpi di un Djokovic semplicemente spaventoso (6-2).

Quarto set. Djokovic prosegue a martellare anche nel quarto set, strappando immediatamente il servizio a Berrettini. Il serbo incute terrore per la naturalezza con cui si esprime in tutti i fondamentali, eseguiti al tempo giusto e nel momento giusto. Come l’ace che vale il 3-0. Berrettini è stremato e nel game che vale il 4-1 deve anche sopportare le urla di esaltazione di Djokovic che continua a forzare e a incamerare punti. Finale 6-3: giù il cappello di fronte a re Nole da Belgrado.

Le parole

Nole ha parole di grande stima per Berrettini: "Matteo è uno splendido giocatore. Quando ho perso il primo set, sono riuscito a dimenticarlo. I tre set che ho vinto sono stati i migliori che ho giocato nel torneo". Berrettini commenta: "Nole impressionante. Non ho mai provato qualcosa di simile. Due anni fa con Nadal fu diverso, anche perché essendo in semifinale ero più stanco. Oggi stavo bene, ma non sono riuscito a tenere il livello di Djokovic per tutta la partita. In futuro dovrò mantenere l`intensità fisica e mentale del primo set per tutta la partita, ma finora nessuno ci è riuscito".