Novak Djokovic
Novak Djokovic

Roma, 18 maggio 2019 – Nona finale a Roma per Novak Djokovic. Il serbo chiude il sabato al Foro Italico battendo in tre set l’argentino Diego Schwartzman 6-3, 6-7, 6-3 conquistando la nona finale in carriera agli Internazionali, la quinta contro Rafa Nadal. Domani sfida tra numero uno e numero due del mondo.

NOLE CONCRETO - Il serbo prova a incanalare la partita su ritmi serrati, giocando in pressing da fondo campo con l’intento di accorciare il più possibile gli scambi e non produrre un match duro e asfissiante, anche solo per il fatto che la sera prima aveva concluso i quarti di finale contro Del Potro all’una di notte e dopo 3 ore di gioco. Schwartzman però è solido e non concede punti al servizio nei primi due game, mentre nel terzo tiene con fiducia la battuta: 3-3. Ma all’ottavo game della partita il serbo trova la giusta chiave di volta per limitare l’argentino, con un brutto rovescio a rete di Schwartzman arriva il primo break della partita, che poi Nole concretizza alla battuta chiudendo 6-3.

IL RITORNO DI DIEGO - Nel secondo parziale si procede con i servizi, sia Djokovic che Schwartzman concedono poche occasioni e la partita è anche divertente, il 2-2 pari del serbo arriva con uno splendido passante di rovescio. Dopo oltre un’ora invece, l’argentino conquista la prima palla break della sua partita sul 3-2, Djoko annulla con una smorzata che trae in inganno l’avversario. Ma sulla seconda il serbo deve capitolare per via di uno straordinario rovescio lungo linea dell’argentino: 4-2. Tuttavia, quello che di buono Schwartzman aveva costruito in un interminabile game, lo getta alle ortiche in pochi secondi cedendo immediatamente il servizio a zero, la sua fortuna è che Djokovic gli restituisce il regalo mandandolo a servire per il secondo set sul 5-3. Schwartzman spreca l’occasione, non chiudendo uno smash e gettando lunga una comoda volèe, quarto break consecutivo e 5-5. Entrambi tengono i rispettivi servizi e si va al tiebreak, qui è Djokovic a diventare più falloso e a consentire all’avversario l’allungo decisivo: per 7 punti a 2 Schwartzman che porta il serbo al terzo set. La partita rimane equilibratissima anche nel parziale decisivo e la chiave di volta Djokovic la trova al sesto game con il break e il 4-2. Di esperienza il serbo gestisce il finale di partita e porta a casa il set per 6-3 con un errore di diritto dell'avversario. Per lui nona finale a Roma in un epico scontro con Nadal.