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15 mag 2022

Internazionali d'Italia 2022 da record, ma Binaghi attacca Malagò

"Prima ha cercato di non far giocare Djokovic, poi i russi. Senza di loro avremmo rischiato di perdere la licenza del torneo", sottolinea iI presidente della Federtennis

15 mag 2022
francesco bocchini
Sport
Angelo Binaghi
Angelo Binaghi
Angelo Binaghi
Angelo Binaghi

Roma, 15 maggio 2022 - "Tutti gli anni aumentano fatica e impegno, ma i risultati ci stanno dando ragione. Siamo l’evento sportivo singolo di maggior successo in Italia. E siamo solo all’inizio di una stagione esaltante, visto che abbiamo altri quattro appuntamenti di caratura mondiale: il Major di padel tra due settimane, la Coppa Davis a Bologna, le Next Gen a Milano e le Atp Finals a Torino". Sorride, e non potrebbe essere altrimenti, iI presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, nel fare il bilancio degli Internazionali d'Italia 2022. Un'edizione questa da record, dato che - prima delle finali - ha totalizzato 229.306 spettatori con un incasso da 16,03 milioni. Incasso che per l'1% (160 mila euro) verrà donato alla Federazione ucraina "per sostenere i giovani tennisti, molti dei quali sono all'estero per continuare a giocare", spiega Binaghi. 

Malagò nel mirino

 

Il successo del torneo di Roma, secondo il numero uno federale, è stato però messo in pericolo dall'atteggiamento del presidente del Coni, Giovanni Malagò. "Prima ha cercato di non far giocare Djokovic, poi non voleva che ci fossero i russi, ma noi abbiamo analizzato bene le sue parole e non è vero che il Cio aveva rilasciato dichiarazioni differenti rispetto a quelle osservate da Itf, Atp e Wta. In definitiva Malagò ha chiesto di intervenire nell'autonomia dello sport, proprio lui che si è sempre lamentato in passato di questo. Ha cercato di indirizzare il Governo verso una decisione che avrebbe danneggiato gli Internazionali. Non far giocare i russi, e questo Malagò lo sa bene, avrebbe avuto una serie di conseguenze che vanno dallo sciopero dei giocatori alla possibile revoca della licenza del torneo: in sostanza addio agli Internazionali - continua l'attacco di Binaghi - Devo dire grazie a Draghi e Governo che hanno capito tutto. Al Governo non chiediamo soldi, ma di poter operare senza interferenze per lo sviluppo del torneo". 

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