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9 mar 2022

Djokovic salta Indian Wells e Miami: senza vaccino non può entrare negli Usa

Il serbo ha sperato nella ‘grazia’ dei medici per poter giocare. "Buona fortuna a chi potrà farlo"

9 mar 2022
paolo franci
Sport
epa09781540 Novak Djokovic of Serbia reacts during his quarter final match against Jiri Vesely of the Czech Republic at the Dubai Duty Free Tennis ATP Championships 2022 in Dubai, United Arab Emirates, 24 February 2022.  EPA/ALI HAIDER
Novak Djokovic (Ansa)
epa09781540 Novak Djokovic of Serbia reacts during his quarter final match against Jiri Vesely of the Czech Republic at the Dubai Duty Free Tennis ATP Championships 2022 in Dubai, United Arab Emirates, 24 February 2022.  EPA/ALI HAIDER
Novak Djokovic (Ansa)

C’è, però non c’è. O meglio: forse ci sarà, forse no, vai a sapere. Chiediamo scusa per il gioco di parole ma fino all’ultimo capire se Nole Djokovic, pur presente in tabellone a Indian Wells, avrebbe giocato o no il Master 1000 californiano è stato un mistero. Dopo quanto accaduto agli Australian Open con il numero uno del mondo ‘cacciato’ perché non vaccinato e dunque per il mancato rispetto delle norme antiCovid – in una vicenda caratterizzata da colpi di scena e da una certa strumentalizzazione politica – la storia rischiava di ripetersi negli States. Djokovic era in tabellone come testa di serie numero uno, ma non essendo vaccinato è restato impigliato nella normativa Usa che prevede l’immunizzazione di chiunque entri nel Paese. Alla fine è stato lo stesso Nole a capitolare: "Il Cdc (l’autorità sanitaria statunitense, ndr ) ha confermato che i regolamenti non cambieranno, quindi non potrò giocare negli Stati Uniti". Quindi niente Indian Wells ma neanche Miami. Amara ma sportiva la conclusione dell’ex numero uno del tennis mondiale: "Sapevo che sarebbe stato improbabile poter viaggiare. Buona fortuna a coloro che giocano in questi grandi tornei". Nole sarebbe dovuto partire eventual mente dal secondo turno contro il vincente tra David Goffin o Jordan Thompson. Per lui scendere in campo sarebbe stato quasi necessario, perché dopo il pasticciaccio australiano ha giocato una sola volta, a Dubai, dove per entrare basta un test Pcr negativo. E mentre l’Atp è bersagliata da critiche per la sentenza-burla nei confronti di Zverev sui fattacci di Acapulco (le violente racchettate alla sedia dell’arbitro), c’è anche la spina Medvedev della quale tenere conto, con il numero uno del mondo ’graziato’ dai provvedimenti dell’Itf – i tennisti russi possono giocare senza la bandiera del loro Paese – ma certo in una situazione poco felice. A ...

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