Il sogno di un grande Matteo Berrettini si infrange contro Novak Djokovic. il campione serbo si dimostra per l'ennesima volta un cannibile in partite come quessta. Dopo aver perso il primo set, Nole ha cambiato marcia alzando il livello del suo tennis. Poco da fare per Matteo che non ha nulla da rimproverarsi.

Sommario

La partita

Il primo set viaggia per lunghi tratti sul filo dell’equilibrio. Nei primi game entrambi i giocatori sono parecchio contratti. Anche un campione alla trentesima finale slam come Novak Djokovic deve pagare subito lo scotto delle emozioni che una finale di Wimbledon comporta. E infatti il numero uno del mondo parte con un gioco di apertura complesso, condito da tre doppi falli. Berrettini però è altrettanto teso e non riesce a sfruttare la ghiotta occasione.

Il primo momento chiave della partita è nel quarto gioco, quando una palla insidiosa giocata del serbo rimbalza male sul terreno, spelacchiato, e costringe Berrettini all’errore. Break a favore di Nole che prova la fuga. Il numero uno del mondo sembra sempre in controllo di questo parziale che vedrebbe la sua naturale conclusione nel nono gioco, con il servizio al serbo sul punteggio di 5-3. Djokovic però si dimostra teso come in avvio di partita e nel momento di chiudere il primo regala due palle break a Berrettini con altrettanti dritti sbagliati. Matteo si fa sfuggire la prima occasione, ma alla seconda non perdona e con uno spettacolare passante lungolinea riporta il set in equilibrio. Il giusto epilogo di un parziale equilibrato è il tie break.

Il tennista romano parte subito con il piede giusto e si porta in vantaggio di un mini break. Tuttavia si cambia campo sul 3 pari, con il campione serbo che recupera il break di svantaggio. Matteo però dimostra grande personalità e con un dritto aggressivo torna in vantaggio, 5-3 nel tie break. Il romano riesce poi a chiudere il primo parziale grazie al suo servizio. Il risultato del primo set è dunque 7-6(7-4) in favore del tennista romano.

Wimbledon 2021: Djokovic un computer, Berrettini a inseguire. L'analisi della finale

Secondo set

Nel secondo Djokovic cambia marcia. La partenza del serbo è sprint: quattro giochi di fila e mini fuga sul 0-4. Berrettini non vuole lasciare scappare via il parziale troppo velocemnte e riesce anche a recuperare uno dei due break di svantaggio. Nole però, dopo aver fallito la prima chance per chiudere il set, alla seconda occasione, chiude senza troppe difficoltà con il punteggio di 4-6.

Terzo set

Il terzo si apre nel segno del numero uno del mondo che, dopo appena due game, piazza la zampata vincente per allungare. Anche in questo set è lui a fare partita di testa. Il parziale si gioca sui turni di servizio del serbo che lascia solo le briciole al tennista romano, mai davvero vicino al break. Terzo set va dunque a Djokovic con il punteggio di 4-6

Quarto set

Nel quarto parziale Berrettini, con le spalle al muro, non può più sbagliare. In questo set, ancor più che nei precedenti i servizi fanno da padrone. Infatti non si vede l’ombra di palle break fino al settimo gioco, quando Djokovic alza il livello e si guadagna un’occasione per “breakkare” l’avversario. Berrettini, autore di una grande partita, si macchia del vero primo errore davvero grave e, con un sanguinoso doppio fallo, si consegna al numero uno del mondo, 3-4 e servizio per il serbo. Matteo prova anche la reazione nel game successivo, ma Djokovic è attentissimo e alza un muro: impossibile per il tennista azzurro scalfirlo. Nole così vola sul 3-5. Sicuro di poter servire per il match, Djokovic si sente di rischiare qualcosa in più in risposta nel nono gioco. E ha ragione, perché riesce a salire per tre volte a match point. Matteo riesce ad annullarne due da grande giocatore, ma alla terza è costretto a capitolare.

Djokovic vince a Wimbledon e si dimostra troppo per un comunque ottimo Berrettini. Il serbo grazie a questo successo da slancio al sogno Grande Slam, che inseguirà a fine agosto a New York all’Us Open. Per superare Federer e Nadal nel numero di Major vinti ed entrare ancora di più nella leggenda del tennis.

Berrettini: è solo l'inizio

"E' una sensazione incredibile, troppo grande da poter gestire in una volta", dice a caldo Matteo Berrettini raccontando le sue emozioni dopo la finale di Wimbledon. "Nole è stato più bravo di me anche in questo, sta scrivendo la storia di questo sport. Sono contento per questa finale, spero non sarà l'ultima. E' una onore essere qui, ho avuto grandi sensazioni. Ci voleva quel passo in più. Complimenti al team di Novak, vincono tantissimo. E' stato un lungo viaggio, questo non è una fine ma un inizio di carriera. Continueremo a provarci".

false

Il grazie di Draghi

Il premier Mario Draghi si congratula con Matteo Berrettini per lo straordinario percorso al Torneo di Wimbledon. La finale di oggi fatto emozionare milioni di italiani; è entrata nella storia del nostro tennis. Il Presidente riceverà domani Berrettini per ringraziarlo a nome di tutto il governo. Omaggio anche sull'account Twitter: "Ti sei spinto dove nessun tennista italiano era mai arrivato. Complimenti Matteo e grazie per le emozioni che hai regalato al nostro Paese".