Matteo Berrettini
Matteo Berrettini

New York, 8 settembre 2020 – Matteo Berrettini saluta gli Us Open. L’ultimo azzurro presente a Flushing Meadows è stato eliminato agli ottavi di finale dal russo Rublev in quattro set dopo quasi tre ore di gioco. Nonostante l'avvio incoraggiante di Berrettini che ha vinto il primo parziale, Rublev ha preso in mano le redini della partita e ha strappato il pass per i quarti di finale con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-3, 6-3 dopo due e quarantacinque minuti.

Berrettini ha lasciato presagire buone cose nel primo parziale mettendo in mostra un tennis celestiale, fatto di variazioni e smorzate in grado di non fare entrare in ritmo un picchiatore come Rublev. Break già al terzo game, poi una conduzione solida del gioco e del punteggio fino al 6-4 finale. Purtroppo la partita è cambiata improvvisamente dal secondo set in avanti, Rublev diventava più potente e preciso, Berrettini perdeva invece la prima di servizio e si faceva imbrigliare in un duello da fondo perdente. Perso il controllo delle operazioni, Berrettini ha visto sfilacciarsi il suo gioco mentre Rublev ha cominciato a macinare la sua tela trovando il break sul 2-1 del secondo set per involarsi prima 4-1 e poi 5-2. La chiusura è stata spietata. Perso il parziale Berrettini ha provato a reagire ma già in avvio di terzo ha dovuto annullare una palla break prima di capitolare di nuovo al terzo game. La partita scivolava via lentamente, break del russo con un rovescio lungo linea che gli ha permesso di scappare via senza voltarsi più nel parziale. Il punteggio è diventato dunque periodico, l’andamento della partita anche. Rublev continuava ad assumere il controllo picchiando da fondo e riuscendo anche a rispondere ai servizi di Berrettini. Altro break, altro giro ed altro regalo pure nel quarto set, con Berrettini incapace di uscire dallo schema impartito dal russo, più solido, più penetrante e più efficace col passare dei minuti. Dopo quasi tre ore di gioco era Rublev a guadagnarsi i quarti dove ora attende il vincente di Tiafoe-Medvedev. L’Italia saluta definitivamente Flushing Meadows in uno Us Open più di ombre che di luci.