Fabio Fognini trionfa all'Atp di Montecarlo Masters 1000 (Ansa)
Fabio Fognini trionfa all'Atp di Montecarlo Masters 1000 (Ansa)

Monaco, 21 aprile 2019 - Fabio Fognini vince l'Atp di Montecarlo, diventando il primo italiano a vincere un titolo Masters 1000, da quando è subentrata la nuova denominazione. Dopo l'impresa contro Rafa Nadal, il tennista ligure ha battuto in finale il serbo Dusan Lajovic in due set, 6-3 6-4 in una partita a lungo condizionata dal forte vento. L'azzurro ha anche resistito a un problema alla coscia destra rimediato nel quinto gioco del secondo set.

L'ultimo italiano vittorioso sulla terra rossa monegasca fu Nicola Pietrangeli nel 1968, mentre l'ultimo finalista del torneo era stato l'allenatore di Fognini, Corrado Barazzutti, nel 1977.  

La cronaca della finale

di Manuel Minguzzi

PRIMO SET - La partita non è bella, tutt’altro. C’è la posta in palio, alta per entrambi, c’è il vento che sferza il Ranieri III quasi come fosse un campo di regata e non di tennis. Avvio pieno di tensione per Fognini che concede immediatamente il primo break del match al secondo game per via di due banali errori di diritto, ma il serbo restituisce il favore nel game successivo: prima annulla splendidamente un break point con un cross di rovescio, poi capitola con un doppio fallo e un attacco a rete di Fognini: 2-2. L’azzurro allora prende il sopravvento sfruttando anche una frittata di Lajovic che sul servizio concede nuovamente break con un drittaccio a mezza rete: 4-2. Sul 5-3 Fognini sembra allentare un po’ la presa sul match concedendo una palla break all’avversario, ma con un diritto in contropiede e uno splendido rovescio lungo linea chiude il primo set 6-3 in 45 minuti di gioco. Barazzutti esulta, Flavia Pennetta applaude.

Fabio Fognini durante la finale del torneo di Montecarlo (Ansa)

IL SECONDO SET - Anche l’inizio di secondo set è incoraggiante: sul servizio Lajovic, Fognini trova un cross stretto di diritto e un siluro lungo linea, è subito break. Il serbo reagisce e quasi spalle al muro trova due rovesci che strappano applausi al cospetto di un Fognini che tentava di aggredire avversario e partita, arriva il controbreak. Qui l’azzurro vive il suo momento di difficoltà con Lajovic che va a palla break anche sul 2-1 in suo favore, ma arriva la manna dal cielo con una risposta out sulla seconda di servizio di Fognini. Il tennista di Arma di Taggia accusa poi un dolore alla coscia, uno di quelli che potrebbe rivelarsi fatale ma riesce comunque a salire 3-2 con break prima di chiamare l’intervento del fisioterapista: nulla di serio. La tensione sale, la subisce di più Lajovic che spara due gratuiti nel carniere di Fognini che scappa prima 4-2 e poi 5-4 e servizio. L’ultimo game è una passerella, nonostante le folate di vento l’azzurro gestisce carattere e avversario conquistando l’agognato trofeo dopo 1h38’ di gioco. Baci e abbracci con il suo angolo, soprattutto con la moglie Flavia, vero punto di equilibrio del focoso carattere di Fabio. E’ il nono titolo della carriera su 19 finali disputate, 8 sull’amata terra rossa che ora lo aspetterà anche a Roma. A quasi 32 anni può essere nata una nuova stella, il suo nome è Fabio Fognini.

"Straordinario vincere qui"

"Grazie a tutti, sono nato qua vicino, vincere questo torneo per me è straordinario: ancora non riesco a crederci. Bravo a Lajovic: la prima finale è dura, continui a lavorare, presto toccherà a lui", dice emozionato dopo aver ricevuto la coppa Fabio Fognini. "Ringrazio il mio team, la famiglia, Flavia, che mi sopporta e supporta. Ringrazio Arma e i fisioterapisti. E... Non so più che dire... Anzi, ho una dedica speciale per mia madre che domani farà il compleanno", conclude.