di Ilaria Checchi Carlo Tavecchio è il nuovo presidente del Comitato Regionale Lombardia: ieri in via telematica si sono svolte le elezioni per scegliere la nuova guida del Crl dopo l’uscente Giuseppe Baretti. L’ex presidente della Figc è stato eletto con 380 voti mentre l’alto candidato, Alberto Pasquali, ha raccolto 366 adesioni, 5 sono state le schede bianche per un totale di 751 società votanti sulle 1.086 aventi diritto. Dopo una riunione prolungata a causa di ripetuti problemi tecnici, per colpa dei quali diversi club non sono riusciti a...

di Ilaria Checchi

Carlo Tavecchio è il nuovo presidente del Comitato Regionale Lombardia: ieri in via telematica si sono svolte le elezioni per scegliere la nuova guida del Crl dopo l’uscente Giuseppe Baretti. L’ex presidente della Figc è stato eletto con 380 voti mentre l’alto candidato, Alberto Pasquali, ha raccolto 366 adesioni, 5 sono state le schede bianche per un totale di 751 società votanti sulle 1.086 aventi diritto. Dopo una riunione prolungata a causa di ripetuti problemi tecnici, per colpa dei quali diversi club non sono riusciti a esprimere la propria preferenza, è arrivato il verdetto ma nella serata di ieri è giunta la notizia di un ricorso presentato da Pasquali al Tribunale Federale sia per quanto riguarda la piattaforma di voto utilizzata sia per chiedere una verifica del conteggio dei voti e del quorum raggiunto.

Settantasette anni, di Ponte Lambro nel Comasco, Tavecchio è uomo esperto della politica federale italiana nonché personaggio discusso non solo per la sua lunga trafila governativa soprattutto come numero uno della Lega Nazionale Dilettanti (dal 1999 al 2014) ma anche per alcuni "scivoloni" in cui è incappato pubblicamente. Il neoeletto ha raggiunto il culmine della sua carriera nel 2014, andando a sedersi sulla poltrona lasciata libera dal dimissionario Giancarlo Abete dopo il fallimento al Mondiale in Brasile. L’avventura in Federcalcio si è però interrotta il 20 novembre 2017 con le dimissioni da parte del comasco a causa della sconfitta della Nazionale guidata da Giampiero Ventura nel playoff contro la Svezia che ha portato all’esclusione dal Mondiale in Russia.

Molto vicino a Gabriele Gravina, ora Tavecchio è chiamato da qui al 2024 a risollevare le sorti del comitato regionale più importante dello Stivale per numeri e peso politico e dovrà riuscire a portare il calcio dilettantistico ad una rapida ripresa. Alle società il neopresidente ha promesso fatti concreti: vuole restituire il peso politico che la Lombardia deve avere in Figc e punta a costituire un federalismo economico, che possa dare maggiore autonomia di azione alle Regioni e che eviti che il comitato da lui governato debba portare da solo il peso di mantenere l’intera organizzazione.

"Devo dare atto dell’atteggiamento democratico di Pasquali che non mi aspettavo, un’elezione con questi risultati fa riflettere. La democrazia è anche un voto, ma i voti hanno il loro peso: questa Lombardia ha bisogno di tutti, ci aspetta una stagione di confronto. Avremo contro qualcuno, ma la Federazione è con noi" le prime parole di Tavecchio, che ha poi proseguito: "Andiamo a Roma con la volontà di capire ma non quella di subire: faremo di tutto per risolvere i problemi senza una rivalsa personale ma con la dignità che compete a una regione con 10 milioni di abitanti".