10 apr 2022

Tappe forzate Milan: deve rispondere subito

Con l’Inter a -1 e il Napoli in casa con la Fiorentina è costretto a vincere a Torino. Giroud in attacco, Ibra parte ancora dalla panchina

Sandro Tonali, 21 anni, al Milan dalla stagione 2020-2021: a centrocampo la sua presenza in mediana è diventata fondamentale
Sandro Tonali, 21 anni, al Milan dalla stagione 2020-2021: a centrocampo la sua presenza in mediana è diventata fondamentale
Sandro Tonali, 21 anni, al Milan dalla stagione 2020-2021: a centrocampo la sua presenza in mediana è diventata fondamentale

Ilaria Checchi

Attenzione, concentrazione e giusta qualità, conditi da una ritrovata vena sotto porta: sono questi gli ingredienti che Stefano Pioli vuole vedere in campo stasera nella sfida all’Olimpico Grande Torino contro i granata di Juric, un match che il Milan non può permettersi di fallire dopo lo scialbo pareggio racimolato a San Siro contro il Bologna. Il settebello calato un anno fa sotto la Mole dai rossoneri è lontano, le due formazioni sono profondamente cambiate da allora e questo il tecnico emiliano lo sa bene: sarà il gioco di squadra a dover fare la differenza in un Diavolo che non vuole rischiare di buttare via tutto il lavoro fatto finora ma il problema del gol non può essere evitato e per questo sarà ancora una volta Olivier Giroud a sobbarcarsi dal primo minuto il peso dell’attacco, provando a mettere in difficoltà il dirimpettaio Bremer, uno dei nomi più caldi sulla lista dei desideri della dirigenza di via Aldo Rossi per la prossima campagna acquisti. C’è ancora tempo, dunque, per vedere Zlatan Ibrahimovic con una maglia da titolare ma Pioli dipana i dubbi: "Ogni giocatore deve pensare che anche una sola manciata di minuti possono fare la differenza", e con questo mantra lo svedese è carico nel dare il suo contributo entrando in corso d’opera come accaduto nella prova con i felsinei. Sarà la trequarti di campo rossonera, invece, a subire qualche modifica rispetto alla partita contro i rossoblù, con Alexis Saelemaekers pronto a scendere in campo dal primo minuto al posto di uno Junior Messias deludente nell’ultima uscita, e Franck Kessié a rimpiazzare Brahim Diaz nonostante l’attuale condizione dell’ivoriano, fischiatissimo dal pubblico di San Siro lunedì scorso. Se il mentore di Milanello non ha dubbi sulla tenuta mentale del centrocampista ormai diretto al Barca ("E’ motivato, non ho parlato con lui ma siamo tutti concentrati sulle prossime partite") per Kessié la gara con il Toro sarà un banco di prova importante da non sbagliare. Scartata dallo stesso Pioli, invece, l’ipotesi di vedere Rebic trequartista, con il croato però voglioso di farsi perdonare l’opaco scampolo di match disputato se la situazione dovesse imporre la sua presenza in campo. A dare le giuste garanzie ci penseranno la coppia Tonali-Bennacer, ormai scelta obbligata per il rendimento offerto da entrambi ultimamente, così come la retroguardia che, orfana dell’infortunato Florenzi, si affiderà a Davide Calabria a destra, ai centrali Kalulu e Tomori, e al neo papà Theo Hernandez, pronto a ispirare a sinistra Rafael Leao, a cui Pioli affiderà le chiavi per scardinare la porta granata.

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