8 mar 2022

Super Bertagnolli, sono sempre Giochi d’oro

Paralimpiadi, il trentino vince la supercombinata e regala all’Italia il primo titolo a Pechino. Nuovo trionfo dopo i due di Pyeongchang

leo turrini
Sport
Giacomo Bertagnolli, 23 anni, esulta con la guida Andrea Ravelli. L’azzurro ha dato ancora prova di tutta la sua classe
Giacomo Bertagnolli, 23 anni, esulta con la guida Andrea Ravelli. L’azzurro ha dato ancora prova di tutta la sua classe
Giacomo Bertagnolli, 23 anni, esulta con la guida Andrea Ravelli. L’azzurro ha dato ancora prova di tutta la sua classe

di Leo Turrini Tra le tante cose che l’orrenda guerra in Ucraina ci ha sottratto bisogna segnalare, naturalmente in piccolissima dimensione!, anche il piacere della attenzione per gli eventi della Paralimpiade sul ghiaccio e sulla neve. È un minuscolo danno collaterale: abbiamo la testa altrove, tutti. Eppure, là in Cina ci sono atleti disabili che alimentano il sogno di una vita. Eppure, tra le pieghe di cronache atroci ci si può sforzare di cogliere la luce fioca di una emozione vera, pulita. Perché in fondo a questo serve lo sport: a ricordarci la differenza tra una competizione e una battaglia. Il trionfo. Ieri, sulle montagne di Pechino la spedizione italiana alla Paralimpiade ha conquistato la prima medaglia d’oro. Merito di Giacomo Bertagnolli: assistito dalla guida Andrea Ravelli, l’azzurro ha vinto il titolo nella supercombinata di sci alpino. Giacomo è un ipovedente. È trentino della zona di Cavalese. Ma io l’ho conosciuto tramite un nonno intrepido della provincia modenese. Nel giovanotto si sono evidentemente mischiate le pulsioni per la velocità, tipiche della Terra dei Motori, e le suggestioni delle piste imbiancate. Un mix perfetto, che già si era tradotto in grandi risultati alla Paralimpiade coreana del 2018 (due ori, un argento e un bronzo), allora insieme all’amico Fabrizio Casal. Adesso un altro acuto, che era stato preceduto dal secondo posto nel superg. Milano-Cortina. E non finisce qui. Giacomo, che a Pechino è stato l’alfiere italiano alla cerimonia inaugurale, ha già detto di avere un sogno in più sotto…gli sci. "Mi entusiasma l’idea di essere ancora in gara nel 2026, sulle piste di casa, ai Giochi Paralimpici di Milano e Cortina. A suo tempo sono stato coinvolto nella presentazione della candidatura italiana e farò di tutto per mantenermi competitivo fino a quell’evento". Visto il livello delle prestazioni, è facile scommettere che Giacomo Bertagnolli, Trentino mezzo Emiliano, non mancherà all’appuntamento. "Le ...

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