L’Olanda ha già riaperto gli stadi: a vedere la Nazionale ad Amsterdam erano in 5.000
L’Olanda ha già riaperto gli stadi: a vedere la Nazionale ad Amsterdam erano in 5.000
di Paolo Franci A volte la soluzione è semplice: metti una persona che sa di sport a capo dello sport e arrivano le soluzioni. O, comunque, si lavora per quelle. E non per trasformare i rettilinei in curve ad uso e consumo della politica, come accaduto di recente. E così, succede che il sottosegretario con delega allo sport Valentina Vezzali, ex (enorme) atleta, si impegni per fare in modo che lo sport riparta. Tutto: dalle piscine e i circoli, all’Europeo di calcio. E nell’incrocio con un dirimpettaio molto simile...

di Paolo Franci

A volte la soluzione è semplice: metti una persona che sa di sport a capo dello sport e arrivano le soluzioni. O, comunque, si lavora per quelle. E non per trasformare i rettilinei in curve ad uso e consumo della politica, come accaduto di recente.

E così, succede che il sottosegretario con delega allo sport Valentina Vezzali, ex (enorme) atleta, si impegni per fare in modo che lo sport riparta. Tutto: dalle piscine e i circoli, all’Europeo di calcio. E nell’incrocio con un dirimpettaio molto simile nell’asciutta e diplomatica ricerca dell’obiettivo, è nato il percorso che finalmente e dopo oltre un anno ci riporterà allo stadio. Cioè, siamo certi che 18mila e passa di noi lo faranno all’Olimpico. E questo è chiaro, in attesa di protocollo e indicazioni del Cts. Però, l’effetto Europeo - sempre in combinazione con i destini del Paese - che parte da Roma è un dolce Ponentino che accarezza la speranza. Perchè, dopo l’incontro di ieri tra Gravina e la Vezzali negli uffici della presidenza del Consiglio in via della Mercede a Roma, il numero uno della Figc ha parlato di stadi, con una premessa: "La riapertura generale è la cosa più importante, il problema degli stadi della Serie A è legato a quello. È impensabile auspicare l’apertura isolata di un settore a discapito di altri". Cioè, man mano che si rialza il Paese, i tornelli degli stadi potrebbero tornare a girare al passaggio dei tifosi.

Dopo la premessa, qualcosa in più di un auspicio: "Ora si è aperta la speranza e auspico che ci possa essere una riapertura generalizzata. Le decisioni spettano al governo, ci sono buone possibilità anche prima dell’Europeo". Cioè a maggio potremmo tornare a vedere una partita live. Certo, contingentati e con un protocollo super rigido. "La finale di Coppa Italia a Reggio Emilia è una delle ipotesi, insieme ad altri eventi prima di giugno", è l’idea della quale Gravina ha parlato con il sottosegretario Vezzali.

Occhio, poi, perchè gli "altri eventi prima di giugno" ai quali si riferisce il numero uno della Figc riportano a quei mille spettatori già ’digeriti’ qualche mese fa, quando il morso del Covid sembrava indebolirsi. Nelle segrete stanze di via Rosellini, sede della Lega di Serie A dove è andato in scena ’l’agguato’ di sette club ai danni del presidente Dal Pino, si aspettano che ai primi di maggio si riparta con i mille spettatori negli stadi.

Nel corso dell’incontro, il sottosegretario Vezzali e Gravina hanno poi affrontato anche i tempi della ripartenza dell`attività dei settori giovanili e dei campionati dilettantistici, l’aggiornamento dei protocolli e i sostegni economici.