A Barcellona la Nazionale di salto ostacoli che venerdì non aveva superato la prima eliminatoria verso la finale, sabato in notturna ha chiuso al 5° posto su cinque squadre – con ben 43 penalità – la Challenge Cup che prevedeva la retrocessione per l’ultima classificata. Nel dettaglio: Bucci-Naiade 12, Brotto-Vanità 14, Garofalo-Conquestador 17, Pisani-Chaclot ritirato. Così nel 2022 l’Italia non parteciperà ai più importanti Csio della Divisione 1 e sarà retrocessa nella "minore" Eef Series. La squadra azzurra era assente all’Olimpiade, a metà classifica negli Europei di Riesenbeck, qui a Barcellona non abbiamo visto nemmeno l’ombra di quella che pre Covid andò quattro volte sul podio in una stagione e vinse la Divisione 1. Tante le ragioni del crollo: troppi buoni cavalli venduti al miglior offerente, altri infortunati, pochissimi investitori e pochi ricambi, i migliori cavalieri ingaggiati da scuderie straniere che però spesso non danno loro i cavalli migliori o li rendono "indisponibili" per gli appuntamenti importanti per l’Italia. Probabilmente l’anno prossimo ben figureremo in Eef Series e torneremo in Divisione 1 nel 2023. Ma dovremo tappare le falle per ripresentarci ben organizzati e mantenere il posto che il salto ostacoli azzurro deve avere. La Challenge Cup è stata vinta dalla Gran Bretagna, la finalissima di ieri dall’Olanda, davanti a Irlanda e Belgio.

Paolo Manili