LA SPEZIA La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo: per i tifosi dello Spezia, in questi giorni, mai detto fu più azzeccato. Non bastava infatti la telenovela, finita male, di Italiano; venerdì ci si è messa anche la Fifa con la maxi sanzione che congela il mercato per due anni; e infine ieri è arrivato...

LA SPEZIA

La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo: per i tifosi dello Spezia, in questi giorni, mai detto fu più azzeccato. Non bastava infatti la telenovela, finita male, di Italiano; venerdì ci si è messa anche la Fifa con la maxi sanzione che congela il mercato per due anni; e infine ieri è arrivato implacabile anche il Covid: sei giocatori e un membro dello staff positivi. Ai quali si aggiungono altri due risultati positivi nei giorni scorsi. Un vero e proprio focolaio. Al nuovo allenatore Thiago Motta non è restato altro da fare che mettere in tasca il fischietto e chiudere tutti i giocatori nelle stanze dell’albergo di Prato allo Stelvio dove la squadra è in ritiro. Tutti in isolamento e preparazione sospesa fino a quando i tamponi daranno esito negativo. Per il club bianco la seconda avventura in serie A sembra iniziare sotto gli auspici peggiori. Le mosse sul mercato, indispensabili per una società che punta tutto su contenimento del budget e giovani in prestito, sono state ritardate a causa dell’addio improvviso del tecnico. Una volta sistemata la panchina, con la scommessa Motta, è arrivata la mannaia della Fifa che ha costretto la dirigenza spezzina a un nuovo cambio di rotta per non trovarsi impreparati a gennaio, quando scatterà il blocco dei trasferimenti. Ora il Coronavirus ha fermato anche la preparazione estiva.

In questi anni, le difficoltà hanno spinto lo Spezia sempre un po’ più in là: promozione all’ultimo respiro e salvezza in extremis. Soffrire fa parte del dna del tifoso spezzino. A tutto però c’è un limite...

Luca Tavecchio