Italo Cucci

Ai lamenti dei pessimisticatastrofisti oggi l’Italia risponde con un provvisorio ma incoraggiante primato europeo: la media-gol più alta in campionato (3,25 a gara, davanti alla Bundesliga,la Ligue 1, la Premier e la Liga ) grazie in particolare ai sei successi del Napoli e ai sei gol di Osimhen (confido al neo-scaramantico Spalletti che il 6 è un numero magico, simbolo angelico di equità e perfezione, nel codice della Smorfia anche di erotismo, guarda un po’). Con “Osi” in grande spolvero anche Lautaro e Dzeko.

Del Napoli apprezzo – per consolidata cultura pallonara – soprattutto i due gol incassati. Italianismo schietto.

Alla pari delle Belle Italiane – anzi un po’ meglio – in Europa solo il Paris St.Germain che dopo aver speso miliardi alla faccia di club spagnoli e italiani indebitati fino al collo sembra imitare più che altro gli indimenticati Harlem Globetrotters, spettacolosi circensi della pallacanestro americana.

Chiedere conferma a Mbappé che ha appena detto di Neymar "quel barbone non mi passa la palla". Massì, Parigi è sempre Parigi…