Wojciech Szczesny, 31 anni, è tornato ai suoi livelli con la Juve dopo diversi errori
Wojciech Szczesny, 31 anni, è tornato ai suoi livelli con la Juve dopo diversi errori
di Paolo Franci Non aprite quella porta. Non sabato. Nè domenica. Il sottotitolo per i Fantastici Quattro dei guanti è fin troppo scontato. E’ ciò che Max, Mou, ’Inzaghino’ e il comandante Sarri chiederanno ai loro guardiani di porta, Samir, Pepe, Rui e Wojiciek. Perchè domenica è fondamentale per tutti quattro. Rapida carellata: la Lazio deve tornare in sella dopo il crollo di Bologna. L’Inter cerca certezze e conferme verso il bis scudetto. La Juve è ripartita ma deve scalare la montagna e non può fermarsi. La Roma è in piena ’mourinhizzazione’ e dopo aver perso il derby, affronta il...

di Paolo Franci

Non aprite quella porta. Non sabato. Nè domenica. Il sottotitolo per i Fantastici Quattro dei guanti è fin troppo scontato. E’ ciò che Max, Mou, ’Inzaghino’ e il comandante Sarri chiederanno ai loro guardiani di porta, Samir, Pepe, Rui e Wojiciek. Perchè domenica è fondamentale per tutti quattro.

Rapida carellata: la Lazio deve tornare in sella dopo il crollo di Bologna. L’Inter cerca certezze e conferme verso il bis scudetto. La Juve è ripartita ma deve scalare la montagna e non può fermarsi. La Roma è in piena ’mourinhizzazione’ e dopo aver perso il derby, affronta il secondo scontro diretto della stagione, proprio quel fattore che fu alla base del fallimento del pallido Fonseca.

Tutti e quattro fin qui ci hanno messo del loro. In positivo o in contromano. Pepe Reina ad esempio, è partito forte tanto da prendersi il posto che era di Strakosha con l’entusiasmo di un bimbetto, pur a 39 anni suonati. Solo che tra gli imputati del crollo bolognese – e non solo – c’è anche lui e a Roma si sussurra che la vendetta di Strakosha – tragica e decisiva la paperissima contro il Galatasaray – stia per arrivare, magari proprio al Meazza, chissà.

Samir Handanovic è all’ultima stagione interista e vuole lasciare il segno, chiaro. Batman ha il mantello sgualcito perchè da diverso tempo non è più una sicurezza. Però, a Firenze e Reggio Emilia è stato fondamentale. Segno che la notizia dell’acquisto di Onana ne ha stuzzicato l’orgoglio. Poi c’è Szcezsny che sfida la sua vecchia squadra. Lui, il polacco, all’inizio della stagione è stato una zavorra per Max. Errori gravi come quelli di Udine, poi pian piano s’è ripreso. Però si muove tra l’ombra di Gigio che non è arrivato e di Gigi che non c’è più.

Forse, chissà, il prossimo anno ne resterà uno soltanto di questi quattro. Di sicuro la Lazio farà altre scelte e comunque Reina è destinato a fare il secondo nel club di Lotito. All’Inter ci sarà Onana e nella Juve forse non ci sarà più Szcesny. L’unico che ha la freccia del rendimento tre metri sopra il cielo è Rui Patricio, un fedelissimo di Mou che, dopo la pessima esperienza di Olsen e Pau Lopez, ha finamente scolpito il dopo Alisson, mostro volante del Liverpool.

Chi in cerca di conferme, chi in cerca di riscatto, chi atteso a un altro salto in avanti, proprio come il cocco di Mourinho. Le due sfide di vertice in programma tra sabato e domenica sono anche e soprattutto loro, dei quattro portieri. Perchè si sa quanto una porta blindata faccia la differenza nell’attico del campionato. Sì d’accordo, Dzeko nel derby con la Lazio ripensando al suo passato. E Tammy Abraham che vorrebbe smettere di centrare pali (sei fin qui). E, ancora, Ciro Immobile che ha recuperato dall’infortunio che gli ha fatto saltare l’azzurro e che al Meazza ci sarà. Eppoi occasione per Kean o ancora falso nove alla Juve? Tutto molto bello,certo, ma è nei guanti di Samir, Pepe, Rui e Wojiciek che oggi più che mai è scritto il destino di queste Duellanti. Al Meazza, allo Stadium e oltre.