Jannik Sinner batte Hurkacz e conserva la possibilità di passare il turno
Jannik Sinner batte Hurkacz e conserva la possibilità di passare il turno
Il dolore insopportabile e non solo fisico di Matteo è direttamente proporzionale alla gioia di Jannik. Il primo si è ritirato, il secondo è entrato nelle Finals al suo posto. E all’esordio contro l’amicone numero 7 del torneo Hubert Hurkacz – un solo precedente con la vittoria del polacco in finale a Miami quest’anno- ha tirato fuori il suo miglior tennis, fatto di pressing, campo accorciato con un martellamento pesante e profondo e una precisione che sembrava essere svanita nelle ultime partite prima dell’ingresso da riserva in queste Finals. Il primo set dominato 62 in 44 minuti e una superiorità...

Il dolore insopportabile e non solo fisico di Matteo è direttamente proporzionale alla gioia di Jannik. Il primo si è ritirato, il secondo è entrato nelle Finals al suo posto. E all’esordio contro l’amicone numero 7 del torneo Hubert Hurkacz – un solo precedente con la vittoria del polacco in finale a Miami quest’anno- ha tirato fuori il suo miglior tennis, fatto di pressing, campo accorciato con un martellamento pesante e profondo e una precisione che sembrava essere svanita nelle ultime partite prima dell’ingresso da riserva in queste Finals. Il primo set dominato 62 in 44 minuti e una superiorità devastante negli scambi, ed evidente anche nella comfort zone del polacco come il servizio, reso meno efficace dalle risposte in anticipo ‘alla Agassi’ del 20enne di San Candido. Anche il secondo set è stato un monologo di Sinner, (62) che ora si appresta ad affrontare (domani) Daniil Medvedev, numero due del mondo.

Niente ’parenti serpenti’ tra Jannik e Matteo, per carità, anzi, dopo la vittoria SInner ha dedicato il torneo a Berrettini scrivendo sulla telecamera “Matteo sei un idolo“ e spendendo parole al miele. Semmai qualcuno direbbe “è lo sport bellezza“ ricordando che la gloria di uno è spesso la disperazione dell’altro in uno spietato alternarsi di emozioni e nell’eterno e tradizionale duello tra vittoria e sconfitta. Diverso è, invece, se a fregarti non è un gigante del tennis come te, ma un muscolo malandrino che decide di farsi del male proprio nel giorno più sognato e desiderato in carriera.

E così, ieri, dopo un rimbalzo di speranze, emozioni, rumors e ottimismo certo non giustificato dalla situazione, Berrettini ha deciso di ritirarsi, lasciando racchetta e scena a Jannik Sinner, prima riserva del torneo e catapultato in campo solo per il forfait di Matteo. "Le mie Finals finiscono qui. Sono distrutto", ha scritto Berrettini sul suo profilo Instagram alle 17 e 15 ufficializzando una situazione che era apparsa irreversibile già un’oretta prima, quando lo staff del numero 7 del mondo aveva cancellato la prenotazione del campo per l’allenamento. E così Matteo ha scritto: "Ho pensato, riflettuto, pianto e alla fine deciso... Le mie Finals finiscono qui, sono distrutto, mai avrei pensato di dover rinunciare all’evento tennistico più importante mai tenutosi in Italia in questo modo....Mi sento derubato di qualcosa che ho conquistato con anni di sforzi e sudore.", ha scritto il tennista romano.

E così è entrato in gioco Jannik Sinner contro il numero 7 del torneo il polacco Hurkacz in un girone che ha visto Medvedev superare Zverev dopo una battaglia di due ore e mezza 63 67 76, una vittoria con ’vista’ sulle semifinali. A SInner si è presentata l’occasione ma in salita che di più non si può. Ora è obbligato a battere Medvedev per centrare la semifinale. Ma, attenzione, vincere non gli basterebbe nel caso in cui Zverev dovesse battere Hurkacz. In tal caso Zverev, Medvedev e Jannik Sinner si ritroverebbero pari ma sarebbe l’italiano ad uscire di scena a causa del primo match non giocato.

Paolo Franci