di Paolo Grilli Tutti impegnati nel calcolo delle possibilità per Jannik Sinner di arrivare alle Finals di Torino a metà novembre, quasi si rischia di sottovalutare il suo ultimo trionfo, quello di ieri ad Anversa. E’ il suo quarto di questo 2021 da favola – aveva già vinto a Melbourne, Washington e Sofia, nessun tennista italiano era mai riuscito a fare poker nell’Atp in una stagione – e il fatto che...

di Paolo Grilli

Tutti impegnati nel calcolo delle possibilità per Jannik Sinner di arrivare alle Finals di Torino a metà novembre, quasi si rischia di sottovalutare il suo ultimo trionfo, quello di ieri ad Anversa. E’ il suo quarto di questo 2021 da favola – aveva già vinto a Melbourne, Washington e Sofia, nessun tennista italiano era mai riuscito a fare poker nell’Atp in una stagione – e il fatto che questo bottino lo abbia accumulato a 20 anni dice già quasi tutto del campione azzurro.

Il talento altoatesino da oggi si trova al numero 11 del ranking, a ridosso quindi di una Top 10 che definisce l’eccellenza assoluta della racchetta. Arriva anche il controsorpasso al britannico Cameron Norrie che l’aveva scavalcato nell’Atp Race vincendo a Indian Wells. Sinner torna decimo e accorcia a 110 punti il distacco dal polacco Robert Hurkacz, il rivale da superare per prendersi quel nono posto che vale il pass per Torino, visto che Rafael Nadal non parteciperà lasciando così una casella libera.

Poco ha potuto il coriaceo argentino Diego Schwartzman contro Jannik ieri in una finale scivolata via in un’ora e un quarto di gioco e chiusa con un doppio 6-2.

"Mi sentivo bene dall’inizio e ho provato a spingere la palla contro un avversario solido come Diego, e penso di esserci riuscito abbastanza…", le parole come al solito misurate dell’altoatesino, uno che ieri ha conquistato il 91% dei punti quando ha messo la prima in campo: un numero che parla di un vero dominio.

Curiosamente, o forse no, l’unica finale persa in carriera sin qui da Jannik, sulle sei disputate, è stata proprio contro Hurkacz, nel Masters 1000 di Miami lo scorso aprile. Sempre più serrato il duello fra i due per un postgo al torneo dei “maestri dei maestri“ di Torino, la vetrina per eletti cui in sostanza è già sicuro di arrivare Matteo Berrettini. Se un sogno azzurro è già diventato realtà, farne un altro è d’obbligo. Jannik torna in campo a Vienna per l’Atp 500 (al via oggi), poi sarà la volta di Parigi-Bercy, Atp 1000, dal 1° novembre. Può stupirci ancora.