Non hanno mai giocato contro in gara, ma l’hanno fatto diverse volte in allenamento. Qualcuna perfino accanto in doppio (Melbourne e Dubai), ma quando sono approdati a una finale i due amici avversari in finale stasera a Miami (ore 19 su Sky tv), Hubert Hurkacz (24 anni) e Jannik Sinner (19), hanno sempre vinto. Erano però, salvo l’ATP NextGen di Milano, tutti tornei ATP 250, non un Masters 1000 come Miami. Due volte era stato...

Non hanno mai giocato contro in gara, ma l’hanno fatto diverse volte in allenamento. Qualcuna perfino accanto in doppio (Melbourne e Dubai), ma quando sono approdati a una finale i due amici avversari in finale stasera a Miami (ore 19 su Sky tv), Hubert Hurkacz (24 anni) e Jannik Sinner (19), hanno sempre vinto.

Erano però, salvo l’ATP NextGen di Milano, tutti tornei ATP 250, non un Masters 1000 come Miami. Due volte era stato trionfo per Hubi Hurkacz (Winston Salem 2019 finale su Shapovalov, Delray Beach 2021 su Korda), 3 volte per Jannik Sinner (Milano Next Gen 2019 su de Minaur, Sofia 2020 su Pospisil, Melbourne 1 Great Ocean Road 2021 su Travaglia.

Il tennista polacco, oggi con il cannoniere del Bayern Lewandoski e con Iga Swiantek, lo sportivo più popolare del suo Paese, ha avuto un tabellone molto più difficile rispetto a Sinner. N.37 nel ranking, ma già virtuale n.24 e futuribile n.16 se dovesse battere Sinner, ha battuto Shapovalov n.11, Raonic n.19, Tsitsipas n.5 (rimontando un set e un break in un match che pareva perso), Rublev n.8, sconfitto 63 64.

A mio avviso ha dritto e servizio – è alto 1 metro e 96, 8 cm più di Sinner – più incisivi rispetto a Sinner, ma meno rovescio e soprattutto minor solidità nervosa nei momenti decisivi. Il modo in cui Sinner ha chiuso i suoi match, sempre in rimonta, con Khachanov e Bautista Agut, testimonia la forza mentale del tennista altoatesino che era n.31 (best ranking) all’inizio del torneo, è già virtualmente n.21 domani a meno che vinca perché in quel caso salirebbe addirittura a n.14 (nonché a n.5 nella Race ATP, la classifica del solo 2021). Ma se la classifica Atp non avesse “congelato” punti Atp del 2019 e del 2020 per via della pandemia a tanti giocatori, Sinner sarebbe già oggi un vero n.10! I 4 punti finali di Sinner contro Bautista sono stati da cineteca. Impressionanti. Avevano vinto a Miami da teenager solo Agassi e Djokovic, mai Nadal che lì ha giocato contro Federer la prima di 5 finali perse. Sinner gioca da favorito, ma Hurkacz non ha certo timori reverenziali.

Su www.ubitennis.com interviste a Sinner, Hurkacz, tutto sui due finalisti. Le quote dei bookmakers. Video-intervista esclusiva.

Ubaldo Scanagatta