di Ubaldo Scanagatta E’ mancata la ciliegina sulla torta. Tutti, incluso Jannik Sinner (nella foto), avrebbero firmato alla vigilia del Masters 1000 di Miami – lui era ancora n.31 Atp – per ritrovarlo in finale domenica di Pasqua e oggi n. 23 del mondo. Nonché n. 7 nella Race verso le finali mondiali Atp di Torino 2021. L’appetito era venuto mangiando. Non capita sovente di affrontare in una finale di un 1000 un...

di Ubaldo Scanagatta

E’ mancata la ciliegina sulla torta. Tutti, incluso Jannik Sinner (nella foto), avrebbero firmato alla vigilia del Masters 1000 di Miami – lui era ancora n.31 Atp – per ritrovarlo in finale domenica di Pasqua e oggi n. 23 del mondo. Nonché n. 7 nella Race verso le finali mondiali Atp di Torino 2021. L’appetito era venuto mangiando. Non capita sovente di affrontare in una finale di un 1000 un tennista che ti sta dietro nel ranking come Hubi Hurkacz che era n.37.

A seguito del vittorioso 76 64 il polacco (24 anni) lo ha superato in tromba: n.16. E Sinner è deluso come noi dopo aver assaporato il primo grande trionfo, perché oggettivamente ha giocato ben al di sotto delle proprie capacità. Poca varietà, poca lucidità. A 19 anni può succedere.

Il guaio è che tutti lo avevano già battezzato …"non umano", solido come una roccia ben oltre i suoi 19 anni e mezzo. Invece Jannik ha sofferto psicologicamente l’essere il favorito di tutti, bookmakers inclusi. E non è stato lucido proprio per nulla. Nel primo set Hurkacz non ha giocato neppure un vincente, ma si è limitato ad aspettare i suoi errori, giunti per troppa impazienza.

Il coach di Jannik, Riccardo Piatti, aveva ammonito ad aver pazienza ("Ha giocato solo 70 match Atp, aspettate ne abbia giocati 150"). E Sinner ne ha più dei suoi tifosi che però contando i suoi punti Atp degli ultimi 12 mesi – cancellando quelli congelati ad altri per proteggere i risultati d’epoca pre-pandemica – lo considerano già top-ten. Chi scrive non è impaziente e scommette su un sicuro avvenire da campione. Già dopo Montecarlo (via fra una settimana), Madrid, Roma e Parigi, sorteggi permettendo, vedrete.

Intanto, anche grazie alle imprese dell’altoatesino, l’Italia del tennis maschile si ritrova con dieci giocatori tra i primi 100 del mondo: non era mai successo prima. Eccoli: 10 Matteo Berrettini, 18 Fabio Fognini, 23 Jannik Sinner, 34 Lorenzo Sonego, 69 Stefano Travaglia, 87 Salvatore Caruso, 90 Lorenzo Musetti, 91 Gianluca Mager, 93 Marco Cecchinato, 96 Andreas Seppi. Su www.ubitennis.com le interviste di Sinner, Hurkacz.