Come è cambiata la vita, per il tennis italiano. Il momento magico continua. Fino a un paio d’anni fa i tennisti italiani uscivano dai tornei più importanti fra il martedì e il mercoledì. Ora arrivano regolarmente in fondo ai weekend. Oggi Jannik Sinner gioca una semifinale a Barcellona, torneo Atp 500, contro il greco Tsitsipas, n.5 del mondo reduce dal trionfo di Montecarlo, mentre Matteo Berrettini è impegnato in un’altra semifinale a Belgrado, casa Djokovic – il fratello di Novak è...

Come è cambiata la vita, per il tennis italiano. Il momento magico continua. Fino a un paio d’anni fa i tennisti italiani uscivano dai tornei più importanti fra il martedì e il mercoledì. Ora arrivano regolarmente in fondo ai weekend. Oggi Jannik Sinner gioca una semifinale a Barcellona, torneo Atp 500, contro il greco Tsitsipas, n.5 del mondo reduce dal trionfo di Montecarlo, mentre Matteo Berrettini è impegnato in un’altra semifinale a Belgrado, casa Djokovic – il fratello di Novak è il direttore del torneo – contro il giapponese DanielTaro.

I nostri ormai non hanno paura di affrontare e battere i migliori, come è accaduto ieri a Jannik Sinner, il nostro ragazzo prodigio che ha sconfitto in Andrey Rublev, il quarto top-ten della sua giovane carriera di diciannovenne. Più giovane semifinalista a Barcellona dai tempi di Nadal 2005.

62 76 (e 8-6 nel tiebreak) un punteggio che avrebbe potuto essere più netto se nel derby fra “Pel di Carota” il “rosso” della Val Pusteria contro il “rosso” di Mosca più anziano di 4 anni, Jannik dopo aver dominato il primo set non avesse accusato rari momenti di insicurezza nel secondo. Avanti di un break, ha perso l’unico servizio sul 4-3 e poi quando si è ritrovato al tiebreak è stato avanti 4-1 con due minibreak ma si è fatto superare con un paio di errori non da lui. Ma sul 6-5 e setpoint per Rublev, tennista fra i più in forma, n.7 Atp, finalista a Montecarlo dopo aver battuto Nadal, Sinner non ha tremato, ha tirato due missili e ha pensato bene di chiudere con un ace sul matchpoint.

Con Tsitsipas ci sono due precedenti, entrambi a Roma e stanno 1 a 1. Il greco vinse nel 2019, l’azzurro a ottobre scorso. Ma entrambi hanno fatto grandi progressi. Nel 2021 Rublev ha vinto più partite di tutti, 26. Secondo Tsitsipas 24, terzo Sinner 17. Jannik è già virtualmente n.18 ATP, già il best ranking di Camporese e Gaudenzi.

Di livello inferiore il torneo di Belgrado, un 250 Atp. Tuttavia per Berrettini, fermato per 2 mesi da uno stiramento e battuto al primo turno a Montecarlo, era un bel test il serbo Krajinovic. Lo ha regolato con un duplice 64 senza perdere mai il servizio anche se ha salvato 6 pallebreak. Il romano n.10 Atp è favorito con il “giap” Taro Daniel…”però la sola volta che vi ho giocato ci ho perso”.

Su www.ubitennis.com le dichiarazioni di Sinner (e su lui di Djokovic, Nadal e Tsitsipas suo avversario odierno) e di Berrettini sulle chance per 2 italiani nelle finali Atp di Torino

Ubaldo Scanagatta