Sono i bronzi di Riace della Juve. I capitani coraggiosi, gli uomini simbolo di un’era. Non hanno il vigore intatto dei fusti ritrovati in fondo al mare di Calabria. Ma con il loro metro e novanta, e la grinta scritta nel Dna, i 42 anni del portierone e i 36 del difensore diventano un puro fatto anagrafico. Non è un caso che la Juve abbia rinnovato il contratto ai supervetetani per un altro anno, fino a giugno 2021. Certo, un riconoscimento alle loro grandi qualità professionali, al loro fisico ancora integro, a dispetto di mille battaglie.

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