di Mattia Todisco La crisi di liquidità di Suning sembra arrivata a un punto di svolta. La famiglia Zhang, proprietaria dell’Inter, ha annunciato nell’assemblea degli azionisti il trasferimento di una fetta di quote tra il 20 e il 25% di Suning.com nella speranza di recuperare una cifra vicina al miliardo e mezzo di dollari. Le azioni del titolo sono schizzate in maniera tale da costringere la Borsa di Shenzen a fermare gli scambi. A subentrare nell’azienda...

di Mattia Todisco

La crisi di liquidità di Suning sembra arrivata a un punto di svolta. La famiglia Zhang, proprietaria dell’Inter, ha annunciato nell’assemblea degli azionisti il trasferimento di una fetta di quote tra il 20 e il 25% di Suning.com nella speranza di recuperare una cifra vicina al miliardo e mezzo di dollari. Le azioni del titolo sono schizzate in maniera tale da costringere la Borsa di Shenzen a fermare gli scambi. A subentrare nell’azienda saranno presumibilmente aziende legate al governo di Pechino, una partecipazione statale che nell’idea di Suning dovrebbe dare una maggiore affermazione sul mercato e ovviamente far entrare liquidità sufficiente per coprire i debiti accumulati. Parte di questi riguardano il calcio: PPTV, emittente cinese in mano a Suning, si è vista tagliare il segnale da IMG (che gestisce i diritti tv della Serie A all’estero) per i mancati pagamenti, lo stesso era avvenuto qualche settimana prima con quelli della Premier League, mentre il Jiangsu Fc rischia di non iscriversi al campionato cinese perché non in regola con gli stipendi. Ha tempo fino al 28 febbraio. Il 31 marzo è invece il termine ultimo per l’Inter entro cui trovare un accordo con l’Uefa, onde evitare ripercussioni che possono arrivare fino all’esclusione dalle prossime coppe europee. Nei giorni scorsi l’organo continentale ha allargato le maglie, consentendo ai club in difficoltà di avere un disavanzo fino al 15% delle spettanze del 2020. Ad oggi mancano all’appello novembre e dicembre, più gennaio per il 2021. Condizioni in cui è difficile trovare finanziatori per un prestito da 200 milioni di euro, come vorrebbe Suning. Se non si troveranno diventerà cruciale chiudere un accordo per la cessione dell’Inter. L’unica trattativa oggi in piedi è quella con Bc Partners, che ha offerto 750 milioni di euro a fronte di una valutazione da un miliardo fatta da Nanchino. Ad Appiano Gentile dirigenti e squadra attendono novità, ma nel frattempo devono fronteggiare problemi di altro tipo: i due a.d. Marotta e Antonello, l’avvocato Capellini e il d.s. Ausilio, oltre a un membro dello staff tecnico, sono risultati positivi al Covid-19. Negativi i tamponi effettuati mercoledì dagli altri componenti del gruppo squadra, attualmente in isolamento fiduciario e per i quali in questi giorni verranno effettuati altri tamponi.