Di Maria con Van Gaal nel giorno della presentazione allo United (Reuters)
Di Maria con Van Gaal nel giorno della presentazione allo United (Reuters)

Roma, 2 settembre 2014 - Il bilancio della serie A langue: al termine della sessione estiva del calciomercato il nostro campionato registra una perdita di 32,79 mln euro (frutto di 326,37 milioni di spese a fronte di 1376 acquisti con 293,58 milioni di entrate a fronte di 795 cessioni). Numeri resi noti dall'Osservatorio Calcio Italiano che consentono alla massima serie di conquistare il terzo gradino tra i campionati europei dietro soltanto alla Premier League (spese pari a 1,03 mld euro, entrate pari a 540,59 mln euro) e alla Liga spagnola (spese pari a 481,88 mln, entrate pari a 529,55 mln euro). 

Il primato del mercato estivo spetta alla Roma. La società giallorossa ha speso 58,06 mln euro (a fronte di 59 movimenti in entrata) e ha ricavato 32,60 mln (a fronte di 34 movimenti in uscita) per un saldo totale pari a -25,46 mln euro. Per spese effettuate la Roma si colloca tra le top ten europee (decima posizione). Segue la Juventus con una spesa di 36,80 mln euro (a fronte di 87 acquisti effettuati) e un ricavo pari a 23,50 mln (a fronte di 44 cessioni realizzate). Il saldo finale dei bianconeri è di -13,30 mln. Oltre i 20 milioni euro di spese effettuate anche il Torino (26,90 mln euro), Udinese (25,70 mln), Verona (22,96 mln) e Napoli (21,55 mln). Il Milan è la società con il miglior saldo (+15,85 milioni a fronte di 12,65 mln di spese e 28,50 di entrate). 

IN PREMIER UN MERCATO DA 1 MILIARDO - Più di un miliardo di euro. E' la spesa, record per il calcio inglese, calcolata dallo studio Deloitte, relativa al calciomercato estivo della Premier League. Una cifra che è quasi il doppio rispetto agli altri campionati 'top' di Europa. A dare il maggior contributo il Manchester United, che ha sborsato ben 150 milioni di sterline (quasi 190 milioni di euro). Nel complesso, la Premier ha aumentato del 30 per cento rispetto al precedente record, 630 milioni di sterline (797 milioni di euro), fissato l'anno scorso. Al secondo posto si piazza la Spagna, con 425 milioni di sterline, circa 537 milioni di euro. Spese rese possibili dalle sontuose entrate dalla cessione dei diritti tv, gli stadi di proprietà e il merchandising. 

Nel suo complesso, l'estate della Premier ha movimentato circa 100 milioni in più rispetto all'anno scorso, a dispetto dell'austerity che si respira nel Continente. Tendenze fotografate dai numeri. La Premier può spendere più del totale di Liga, Serie A e Ligue.1 asssieme.