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8 mag 2022

Serenità Pioli, sette punti per il paradiso

Duro esame per il Milan nella “fatal Verona“ (ore 20.45): il tecnico non ha guardato l’Inter e crede nel controsorpasso scudetto

8 mag 2022
ilaria checchi
Sport
Stefano Pioli, 56 anni: il suo Milan da scudetto viene da tre vittorie consecutive
Stefano Pioli, 56 anni: il suo Milan da scudetto viene da tre vittorie consecutive
Stefano Pioli, 56 anni: il suo Milan da scudetto viene da tre vittorie consecutive
Stefano Pioli, 56 anni: il suo Milan da scudetto viene da tre vittorie consecutive
Stefano Pioli, 56 anni: il suo Milan da scudetto viene da tre vittorie consecutive
Stefano Pioli, 56 anni: il suo Milan da scudetto viene da tre vittorie consecutive

di Ilaria Checchi

Perché seguire il match tra Inter ed Empoli quando si ha la possibilità di rivedere il proprio allenamento e poi una gran partita di tennis? Chiedere a Stefano Pioli che, alla viglia della trasferta di questa sera a Verona, trova sempre il modo di disinnescare con assoluta eleganza ogni possibile commento sulla corsa a due che vede impegnato il suo Milan contro la truppa di Inzaghi: "Alcaraz è un fenomeno", la sentenza del tecnico emiliano a confermare come sia unicamente concentrato sul suo cammino e non su quello dei nerazzurri, al momento primi in classifica a una lunghezza di distanza.

Vincere è un obbligo, per ritrovare la vetta e continuare ad alimentare il sogno scudetto, lontano 7 punti, e la sfida in un Bentegodi sold out rappresenta un ostacolo da non sottovalutare: la carica dei 14mila tifosi rossoneri pronti a invadere la città di Romeo e Giulietta rappresenta un motivo in più per aspettarsi dal Diavolo una grande prestazione. La sterilità sotto porta non sembra preoccupare l’allenatore ("L’importante è essere squadra, poi se vinciamo 1-0 o con qualche gol in più non cambia"), così come la pressione a cui è sottoposto il gruppo in un momento cruciale dell’anno: la motivazione e la serenità stanno avendo la meglio sull’ansia, merito di un lavoro di due anni in cui la maturità nell’affrontare le situazioni più complicate è andata in crescendo.

A rendere la vigilia meno agitata del previsto, inoltre, contribuisce un’infermeria finalmente svuotata (eccezion fatta per il lungodegente Kjaer) ma l’undici di partenza milanista non subirà particolari scossoni rispetto alla precedente uscita contro la Fiorentina. Il rientro dal primo minuto di Ismael Bennacer, accanto a Sandro Tonali, porterà l’avanzamento di Kessie sulla trequarti affiancato da Leao e, con tutta probabilità da Messias, preferito a Saelemaekers nonostante Pioli abbia sottolineato come tra i due non ci siano molte differenze, eccezion fatta del piede, essendo entrambi giocatori offensivi chiamati però a dare il loro apporto anche in fase difensiva. Si preannuncia una panchina, almeno iniziale, per Brahim Diaz, Rebic e Ibrahimovic, il cui apporto alla squadra è sempre comunque decisivo, come sottolineato dal mentore rossonero: la difesa, invece, sarà come sempre blindata dalla coppia Tomori-Kalulu mentre sulle fasce agiranno capitan Calabria e Theo Hernandez. Dimostrare di essere i migliori, liberare quanti più spazi possibili nonostante il pressing asfissiante tipico dei gialloblù, con un riguardo particolare su Barak: questa la ricetta di Pioli per effettuare il controsorpasso in vetta.

Le probabili formazioni.

Verona (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini, Gunter, Casale; Faraoni, Ilic, Tameze, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone. All.Tudor.

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Kalulu, Theo Hernandez; Tonali, Bennacer; Messias, Brahim Diaz, Leao; Giroud. All. Pioli.

Arbitro: Doveri di Roma

Tv: Dazn ore 20.45.

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