di Ubaldo Scanagatta Quando si parla di diverse carriere e diverse prospettive. Aslan Karatsev, un ragazzone russo di 27 anni sconosciuto ai più (Djokovic che sarà suo avversario in semifinale: “Non l’ho mai visto prima d’ora”), ha giocato il primo Slam in carriera vincendo tre match nelle “quali”, quindi Mager, Gerasimov, Schwartzman, Aliassime e Dimitrov (26 64 61 62). Ha vinto le sue prime 8 partite, raddoppiando (850.000 dollari) i guadagni...

di Ubaldo Scanagatta

Quando si parla di diverse carriere e diverse prospettive. Aslan Karatsev, un ragazzone russo di 27 anni sconosciuto ai più (Djokovic che sarà suo avversario in semifinale: “Non l’ho mai visto prima d’ora”), ha giocato il primo Slam in carriera vincendo tre match nelle “quali”, quindi Mager, Gerasimov, Schwartzman, Aliassime e Dimitrov (26 64 61 62). Ha vinto le sue prime 8 partite, raddoppiando (850.000 dollari) i guadagni di 10 anni anonimi.

Serena Williams (94 milioni di soli premi) sta giocando il suo Slam n.76. Ne ha vinti 23, persi in finale 10 e in semifinale 6. Ha giocato ieri il 54mo quarto di finale di uno Slam, vendicando (63 63) la cocente sconfitta patita nella finale di Wimbledon 2019 con la rumena Simona Halep n.2 WTA. Serena l’aveva battuta 9 volte su 11, ma l’ultima era stata proprio quella di Wimbledon, quando Serena aveva perso la sua quarta finale Slam di fila senza vincere neppure un set. L’ultimo trionfo in uno Slam risale a Melbourne 2017.

Contro Naomi Osaka disputerà la sua semifinale n.40, la prima in Australia dopo esser diventata mamma di Alexis Olympia l’1 settembre 2017, ma la sua vittoria con la Halep è soltanto…la n.362 negli Slam!

Ha così per l’appunto eguagliato quelle di Roger Federer (20 Slam vinti), altro quasi quarantenne di classe ’81, lui 8 agosto, lei 26 settembre. Nessuno come loro. La seconda donna per numero di vittorie in uno Slam è Martina Navratilova, 306. Il secondo uomo è Djokovic, 300 ieri con il sofferto successo su Zverev (67 62 64 76) rimontando un set da 4-1 e 0-30. Djokovic sarà favorito con Karatsev, mentre Serena, oggi n.11 ma lunedì rientrerà tra le top-10, non lo sarà con Naomi Osaka, n.3. La giapponese conduce nei precedenti (2-1 anche se ha perso l’ultimo). La battè nella finale dell’US Open 2018, quando Serena sbroccò con l’arbitro Ramos (gli dette pure del “sessista”) che le inflisse un punto di penalizzazione. Ieri Serena si è mossa – ha detto il suo coach Mouratoglou – “come non capitava da molto tempo”. Ha vinto anche due scambi di 20 e 12 palleggi a ritmi feroci. “Non mi accadeva dal…1926!” ci ha riso su Serena.

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