di Paolo Franci Tecnica, Talento, Tenuta. E non solo fisica, ma soprattutto mentale, con un primo obiettivo che sfiora la sacralità. Nel mantra della ’T Triple’, la tripla T immaginata da Roberto Mancini per la sua squadra, c’è un solo elemento imprescindibile che poi fa rima con coraggio e personalità: mai dimenticare chi siamo. Inteso come pedigree tattico naturalmente, che fa un po’ rima con il retorico ’Never Back Down’ all’americana e cioè non arretrare mai. La causa dell’improvvisa bruttezza della Nazionale, pigra e imprecisa nel secondo tempo a Parma, è...

di Paolo Franci

Tecnica, Talento, Tenuta. E non solo fisica, ma soprattutto mentale, con un primo obiettivo che sfiora la sacralità. Nel mantra della ’T Triple’, la tripla T immaginata da Roberto Mancini per la sua squadra, c’è un solo elemento imprescindibile che poi fa rima con coraggio e personalità: mai dimenticare chi siamo. Inteso come pedigree tattico naturalmente, che fa un po’ rima con il retorico ’Never Back Down’ all’americana e cioè non arretrare mai.

La causa dell’improvvisa bruttezza della Nazionale, pigra e imprecisa nel secondo tempo a Parma, è racchiusa in un solo motivo, secondo il ct. E cioè, i ragazzi hanno pensato di poter gestire invece di cercare il dominio del gioco aggredendo l’avversario. Cioè quello che quest’Italia ha provato a fare dall’inizio della sua avventura col Mancio e poi fatto in maniera sempre più scintillante, man mano che si giocavano le partite. Sia chiaro: nell’anno in cui il Covid ha sfregiato il mondo e dunque anche il pallone, imponendo ritmi e calendari folli, ci sta che si possa perdere la via, anche solo per un tempo, i l secondo di Parma. E Mancini ha sottolineato: "Non siamo una squadra che puo’ gestire la partita, non sappiamo rinunciare al concetto di attaccare. A Parma abbiamocercato di gestire, ma non è nelle nostre corde, i giocatori l’hanno capito, lo sanno che dobbiamo continuare a giocare anche quando si va in vantaggio". Questa sera però si gioca dove non abbiamo mai vinto, in Bulgaria e si gioca senza qualche pezzo pregiato: Berardi, il migliore contro l’Irlanda del Nord assieme a Florenzi; Caputo che restringe il turn over al centro dell’attacco e Chiellini. A proposito: nessun giallo dietro la sua partenza - dopo le (assurde) polemiche social sul fatto che con la Nazionale sia molto più presente che con la Juve - perchè Mancini ha deciso di rimandarlo a casa visto che non avrebbe giocato con la Bulgaria per turn over e contro la Lituania dove proverà Toloi.

In ogni caso si va per vincere, chiaro, anche se la Bulgaria "E’ meno fisica è più tecnica" dell’Irlanda del Nord, spiega Mancini che non spegne mai le luci del suo laboratorio. Ieri ha provato Pessina nel delicato ruolo di Jorginho, ma lì il ct vuole rilanciare Sensi, almeno per una sessantina di minuti e la sorpresa di oggi dovrebbe essere proprio l’interista, che non gioca dal 7 ottobre 2020, con la Moldova, da riserva. Mancini ha coccolato Bernardeschi ricordando come "sappia fare i tre ruoli dell’attacco", rivelando l’indizio di un’idea e cioè l’ipotesi di schierare Berna falso nove, magari contro la Lituania. Mancini ha parlato di turn over relativo a 4-5 elementi. Uno sarà Immobile con il Gallo Belotti in campo. Poi Sensi e Spinazzola che dovrebbe prendere la maglia di Emerson e Chiesa quella di Berardi a meno che il ct non decida di rilanciare Bernardeschi. Occhio alle chance di Grifo, uno dei pupilli del ct.