di Enrico Salvadori Per ora vede una corsa a due per lo scudetto che potrebbe diventare a tre "perché l’Inter ha qualità e quantità di organico di livello superiore". Fulvio Collovati, Mundial 82, ha ammirato come tutti un derby milanese palpitante e avvincente. Che non ha deluso le attese. Una stracittadina, Collovati, che potevano vincere entrambi. "Proprio così, perché le occasioni ci sono state fino all’ultimo. Un bello spettacolo ma penso che alla fine il pareggio sia giusto". Il Napoli però non ne ha approfittato. "Ha perso una...

di Enrico Salvadori

Per ora vede una corsa a due per lo scudetto che potrebbe diventare a tre "perché l’Inter ha qualità e quantità di organico di livello superiore". Fulvio Collovati, Mundial 82, ha ammirato come tutti un derby milanese palpitante e avvincente. Che non ha deluso le attese.

Una stracittadina, Collovati, che potevano vincere entrambi.

"Proprio così, perché le occasioni ci sono state fino all’ultimo. Un bello spettacolo ma penso che alla fine il pareggio sia giusto".

Il Napoli però non ne ha approfittato.

"Ha perso una grande occasione ma ci sono anche i meriti del Verona. Eppoi non si può imputare nulla a una squadra come quella partenopea che su 12 gare ne ha vinte 10 e pareggiate 2. Una flessione, anche a livello mentale, quando giochi in Europa al giovedì è possibile".

Il problema per Spalletti semmai sarà quello di ovviare alle assenze per la Coppa d’Africa.

"Si dice sempre che i campionati si decidono a marzo. Quest’anno invece saranno determinanti i mesi di dicembre e gennaio. Il Napoli perderà per un po’ Osimhen, Koulibaly e Anguissa e specialmente i primi due sono fondamentali. Poi bisognerà vedere in quali condizioni torneranno. Il Milan ne può approfittare e anche l’Inter accorcerà il divario dalla vetta che ora è di sette punti".

Cosa le piace di più dei nerazzurri?

"Quella di Simone Inzaghi è una squadra completa in ogni reparto. Domenica sera tre dei cinque che sono subentrati sono stati Correa, Sanchez e Vidal. Una ricchezza di alternative così non ce l’ha nessuno".

Quindi Juventus definitivamente fuori dai giochi nonostante il successo sulla Fiorentina.

"Quattordici punti dalla vetta sono un abisso a maggior ragione quando hai sette squadre davanti. La Juventus è in difficoltà e può capitare. A Torino è necessaria una rifondazione che necessita di tempo".

Ma il Var non doveva cancellare le polemiche?

"Mi sembra di essere tornato negli anni Ottanta quando i dibattiti erano furibondi. La tecnologia non risolve tutto perché non fotografa la vera entità del fallo. Gli arbitri devono tornare a dire loro l’ultima parola perché dal campo vedono meglio".

Venerdì torna la Nazionale per una gara decisiva con la Svizzera e siamo incerottati.

"Un bel guaio perché abbiamo visto agli Europei quanto siano fondamentali Chiellini e Bonucci. Se oltre a Verratti dovesse mancare anche Barella sarebbe una disdetta. Dobbiamo far leva sull’orgoglio perché non possiamo permetterci un passo falso".

Fortunatamente il ricambio generazionale continua. Un bene anche per Mancini

"L’attaccante Lorenzo Lucca del Pisa di cui tutti parlano lo conosco poco. Dei giovani di serie A mi piace molto Frattesi del Sassuolo che abbina belle giocate a tempi di inserimento giusti in zona gol".