Sulla sinistra, Nick Kyrgios, 25 anni, estroso e talentusissimo tennista australiano, mentre posa con i tifosi dopo la vittoria sul francese Humbert
Sulla sinistra, Nick Kyrgios, 25 anni, estroso e talentusissimo tennista australiano, mentre posa con i tifosi dopo la vittoria sul francese Humbert
di Ubaldo Scanagatta Che emozione, ieri, per il gioioso salto indietro di un anno all’epoca preCovid, quando nel gennaio scorso c’ero anch’io – 30 anni a Melbourne – a seguire insieme a decine di migliaia di spettatori a volto scoperto le gesta con racchetta dei migliori tennisti del mondo. Quei pochi, in genere orientali, che già portavano quelle insopportabili mascherine non venivano da Wuhan. Erano guardati da molti con sorrisetti ironici. Sembravano tipi strani, un po’ fissati. Quanto è cambiato il mondo, anche attorno agli eventi...

di Ubaldo Scanagatta

Che emozione, ieri, per il gioioso salto indietro di un anno all’epoca preCovid, quando nel gennaio scorso c’ero anch’io – 30 anni a Melbourne – a seguire insieme a decine di migliaia di spettatori a volto scoperto le gesta con racchetta dei migliori tennisti del mondo. Quei pochi, in genere orientali, che già portavano quelle insopportabili mascherine non venivano da Wuhan. Erano guardati da molti con sorrisetti ironici. Sembravano tipi strani, un po’ fissati. Quanto è cambiato il mondo, anche attorno agli eventi sportivi disertati per via di sacrosante misure Covid. Rivedere, sia pure solo in tv per il resto del mondo non australiano, immagini di tribune gremite da spettatori gioiosi, plaudenti e festanti, è stato un vero piacere per gli occhi e per il cuore.

Sì, perché hanno finito per rallegrare tutti quelle migliaia di fan che si sono entusiasmati per la rimonta incredibile del loro istrionico e super talentuoso campione, Nick Kyrgios, ai danni del piccolo lord francesino Ugo Humbert che ha avuto anche due matchpoint sul proprio servizio sul 54 del quarto set, ma ha finito per perdere 64 al quinto senza fare una piega per le intemperanze spesso eccessive dei “fanatic aussies” in maglietta gialloverde. La birra nello straordinario complesso di Melbourne Park scorre a fiumi (e lo sponsor è l’italiana Peroni) ed erano tutti ebbri di gioia fuorchè naturalmente gli scandalizzati francesi che comunque hanno avuto conferma delle grandi qualità del loro giovane connazionale, 22 anni e n.34 Atp, che due anni fa fu il solo a sconfiggere Sinner nel round robin del torneo Atp NextGen di Milano poi vinto dal tennista altoatesino.

Kyrgios ha battuto il magrissimo Humbert 57 64 36 76 64 così come l’Australia sembra aver davvero debellato davvero il malefico virus dopo 7 mesi di duro lockdown. Sempre eccessivo, quasi buzzurro, Nick ha vinto dopo aver spaccato una racchetta appena perso il primo set e non senza essere andato in escandescenze sul finire del secondo quando due suoi ace gli sono stati “rubati” dal dispositivo elettronico che segnala i net sul servizio: “Spegnilo!”La palla è passata tanto così sopra al nastro!” ha gridato inviperito all’arbitra serba Marjiana Vejlovic. Poi Kyrgios si è ricomposto e ha vinto quel set. Non è nuovo a queste rimonte pazzesche. Su questo stesso campo aveva compiuto almeno 5 battaglie memorabili e 2 contro Andreas Seppi, perdendo la prima, vincendo la seconda. La Errani ha approfittato di un infortunio alla caviglia di Venus Williams per batterla 61 60. Stanotte Sara troverà la “cinese” di Taipei Hsieh che ha sorpreso Andreescu. Su www.ubitennis.com cronaca e interviste dei match notturni di Berrettini-Machac, Sonego-Lopez e il derby Fognini-Caruso.