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1 lug 2022
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1 lug 2022

Scatto Milan, le firme e nuovi sorrisi

Un’altra giornata tesa, ma arrivano in extremis i rinnovi di Maldini e Massara. Paolo: "Felice, ora recuperiamo"

1 lug 2022
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Da sinistra Paolo Maldini, 54 anni, d.t. del Milan, e Frederic Massara, 53, il d.s.
Da sinistra Paolo Maldini, 54 anni, d.t. del Milan, e Frederic Massara, 53, il d.s.
Da sinistra Paolo Maldini, 54 anni, d.t. del Milan, e Frederic Massara, 53, il d.s.
Da sinistra Paolo Maldini, 54 anni, d.t. del Milan, e Frederic Massara, 53, il d.s.
Da sinistra Paolo Maldini, 54 anni, d.t. del Milan, e Frederic Massara, 53, il d.s.
Da sinistra Paolo Maldini, 54 anni, d.t. del Milan, e Frederic Massara, 53, il d.s.

di Ilaria Checchi

Ieri era l’ultimo giorno di contratto per Paolo Maldini e Frederic Massara e dopo le voci più che ottimistiche provenienti per lunghe ore da via Aldo Rossi, ecco in tarda serata le firme sui rinnovi, di durata biennale. Dopo un lungo scambio di bozze tra gli avvocati delle parti tra Milano (la coppia dirigenziale) e New York (ElliottRedBird), la scorsa mattina i due dirigenti avevano ricevuto via mail l’ultima versione dei loro contratti definitivi con alcune modifiche, dopo che nei giorni scorsi era stato raggiunto un accordo di massima con alcuni dettagli da sistemare, probabilmente riguardanti l’operatività di Maldini e Massara.

"Sono molto confidente sui rinnovi" erano state le parole del presidente rossonero, Paolo Scaroni. Ottimismo che era ben fondato. La giornata si è conclusa con l’ex capitano e l’Ad Gazidis rimasti in via Aldo Rossi, mentre il direttore sportivo ha lasciato nel pomeriggio la sede del club in direzione Rimini dove ha presenziato all’evento di apertura del calciomercato presso il Grand Hotel: un altro segnale positivo in ottica fumata bianca, che è arrivata poi quando Maldini ha lasciato la sede del club. "È tutto a posto, all’ultimo abbiamo rinnovato – ha detto il d.t. – . Siamo contenti di essere qui, di programmare un futuro sempre vincente. Siamo partiti un po’ in ritardo ma recupereremo. Sono molto felice".

Con la squadra pronta a ripartire lunedì, dunque, questo lungo e travagliato capitolo dei neo campioni d’Italia è finito. Intanto il Milan continua la caccia a un fantasista e tra i nomi papabili resta vivo quello di Marco Asensio: lo spagnolo può giocare sia da trequartista puro che da esterno destro. Il suo contratto è in scadenza nell’estate del 2023 ma a giocare un ruolo importante nella trattativa è l’ingaggio desiderato dal classe 1996: l’affare si potrebbe chiudere per una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni ma il fantasista guadagna al Real Madrid 5 milioni di euro netti e non intende scostarsi da questi numeri. Se da una parte gli ottimi rapporti tra Milan e i Blancos potrebbero agevolare il trasferimento del maiorchino in rossonero, dall’altra gli sgravi fiscali previsti dal Decreto Crescita tornerebbero utili per avvicinarsi alle richieste economiche di Asensio.

Ieri, inoltre, sono scaduti ufficialmente i contratti di sei giocatori rossoneri: Romagnoli, Kessié, Ibrahimovic, Florenzi, Mirante e Messias. Se l’ex capitano è pronto a salutare per accasarsi, nelle sue speranze, alla Lazio e l’ivoriano sta attendendo la possibile revisione dei dettagli del suo accordo con il Barcellona, per gli altri il destino sembra essere legato ancora al Diavolo. Florenzi e Messias sono stati riscattati da Roma e Crotone e dovrebbe arrivare l’ufficialità in merito all’acquisto a titolo definitivo: il Milan verserà due milioni nelle casse capitoline, mentre il brasiliano verrà comprato per 4,5 milioni. Mirante potrebbe rinnovare per un altro anno come terzo portiere di Pioli, discorso diverso, invece, quello relativo allo svedese, pronto ad accettare un contratto annuale e una cifra simbolica come ingaggio, a cui si aggiungeranno poi dei bonus relativi alle prestazioni sul campo.

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