5 mar 2022

Saputo: "Sono deluso. Mihajlovic? Dipende"

"Non voglio persone che stanno a Bologna perché si vive bene e si paga bene. Io ho investito: chiedete all’area tecnica cosa è mancato"

gianmarco marchini
Sport
Joey Saputo, canadese di Montreal, 57 anni, è entrato nel Bologna nell’ottobre del 2014 e ha acquisito la maggioranza nel 2015: da allora ha investito oltre 200 milioni
Joey Saputo, canadese di Montreal, 57 anni, è entrato nel Bologna nell’ottobre del 2014 e ha acquisito la maggioranza nel 2015: da allora ha investito oltre 200 milioni
Joey Saputo, canadese di Montreal, 57 anni, è entrato nel Bologna nell’ottobre del 2014 e ha acquisito la maggioranza nel 2015: da allora ha investito oltre 200 milioni

di Gianmarco Marchini Joey Saputo non si vede spesso, ma c’è. E rimette il volume alla sua voce. Lo fa da Miami, uno degli avamposti del suo impero. "Ci tengo davvero tanto a mandare un messaggio ai tifosi rossoblù, far capire loro che sono vicinissimo al club anche se non parlo molto", ci spiega dall’altra parte del video quando l’intervista esclusiva al nostro giornale non ha ancora acceso la piccola spia rossa della registrazione. Il sole della Florida filtra sgomitando dalla grande vetrata alle spalle del presidente: è una luce che buca lo schermo. Le parole di Joey, invece, rompono il muro di silenzio che da tanti mesi accompagnava le sue visite italiane. L’ultima, a metà dicembre, finì con una sconfitta due a zero per mano della Juventus, la cena con gli sponsor e poi il decollo notturno destinazione Montreal. I rossoblù avrebbero chiuso l’anno con una zampata d’orgoglio, una vittoria bella e rotonda in casa del Sassuolo che sembrava apparecchiare un grande duemilaventidue. E, invece, ecco l’inaspettata e preoccupante involuzione: tre sconfitte di fila a gennaio, quattro con la batosta di Roma, due tiepidi pareggi e una sola vittoria, con lo Spezia, che ha salvato la panchina di Mihajlovic; o, vista da un’altra prospettiva, ha soltanto rimandato a giugno le valutazioni definitive. Una su tutte: Sinisa resterà o no? "Non posso dirlo adesso, servirà un’analisi più profonda, capire se gli obiettivi sono stati raggiunti". Poi, come in tutti i matrimoni, servirà il ‘sì, lo voglio’ di entrambi: "Non vorrei persone che sono a Bologna perché qui si vive bene e si paga bene, voglio solo gente motivata a fare sempre meglio. Io e Claudio (l’ad Fenucci, ndr) dovremo farci queste domande". Come in tutte le valutazioni, peserà anche la componente emotiva. Perché il calcio è passione e irrazionalità, anche ...

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