Il tecnico Allegri festeggiato dai suoi giocatori (Olycom)
Il tecnico Allegri festeggiato dai suoi giocatori (Olycom)

Genova, 2 magio 2015  - E fanno quattro di seguito, la Juventus ha vinto il campionato di serie A 2014/15. I bianconeri, battendo 1-0 la Sampdoria a Genova con rete di Vidal, sono saliti a 79 punti in classifica e nelle restanti quattro partite non possono più essere raggiunti dalle inseguitrici.

Missione compiuta. Al primo, vero match-ball, la Juventus si laurea per la quarta volta di seguito campione d'Italia. Al 'Ferraris' di Genova, dove ai bianconeri sarebbe bastato un punto per archiviare la pratica, Buffon e compagni battono la Sampdoria per 1-0 con la rete decisiva, nel primo tempo, di Vidal. Un successo che permette ad Allegri di festeggiare il suo primo tricolore sulla panchina di una Juve che ora può centrarsi esclusivamente sulla doppia sfida con il Real Madrid che mette in palio la finalissima di Champions League. I campioni d'Italia hanno tutta l'intenzione di chiudere i conti per lo scudetto e allora Allegri non rinuncia a Tevez in attacco e Vidal in mezzo al campo (Evra è squalificato).

La gara è subito viva perché i doriano non vorrebbero dare il via libera ai bianconeri, sicuramente più pericolosi con Llorente (stacco fuori al 20') e Vidal. Che, al 32', rompe il ghiaccio, inzuccando sul preciso traversone di Lichtsteiner. Muriel prova a scuotere i suoi, ma all'intervallo si va con gli ospiti avanti 1-0. 

Nella ripresa, Eto'o all'8' non trova il tacco davanti a Buffon, tra i liguri entra anche Bergessio ma, al 14', è Viviano ad evitare il peggio con una gran parata su Tevez. Al 19', chance per la Samp ma Bonucci è provvidenziale non deviare in scivolata su Bergessio.Marchisio ci prova da fuori al 24', si susseguono i campi e c'è spazio anche per Morata e Chiellini, chiamati soprattutto a mettere minuti nelle gambe in vista di martedì. Spezzone di gara anche per Coman ma, prima del triplice fischio di Valeri, è Bonucci a sfiorare il raddoppio con una schiacciata di testa che sfiora la traversa. Poi c'è spazio per una festa contenuta: il Real non ammette distrazioni, nemmeno per il quarto tricolore di fila.

BREVE FESTA, CE' IL REAL - Breve festa in campo al Ferraris dei giocatori campioni d'Italia della Juventus (FOTO). Marchisio e i compagni hanno saltato in mezzo al campo per salutare lo scudetto, il quarto consecutivo, e hanno poi brevemente sollevato in aria l'allenatore Allegri prima di rientrare negli spogliatoi. In tribuna e nei distinti due piccoli gruppi di tifosi bianconeri hanno alzato sciarpe e piccole bandiere. La trasferta era vietata ai gruppi di tifosi organizzati dopo gli incidenti di Torino domenica scorsa.

CHAMPAGNE SPECIALE PER LO SCUDETTO  - Champagne con etichetta speciale per lo scudetto per la Juventus Campione d'Italia. Lo hanno stappato i giocatori bianconeri nello spogliatoio subito dopo la vittoria che ha portato la certezza Lo champagne edizione scudetto Juve (Lapresse)matematica del primo posto in campionato. L'ad Beppe Marotta ha stappato una bottiglia e l'ha mostrata a una telecamera mentre la festa prendeva piede. Pirlo, che si è riposato in vista della sfida con il Real Madrid, per l'andata della semifinale Champions, ha bevuto un sorso e ha passato poi lo champagne ai compagni. 

SUBITO IN RITIRO PER IL REAL - La Juventus è attesa a Leinì, nell'albergo della cittadina alle porte di Torino che, di solito, ospita i ritiri della squadra. All'Air Palace ci saranno anche gli infortunati, che non hanno preso parte alla trasferta di Genova, e le famiglie dei giocatori. In programma - secondo quanto appreso - una cena, tutti insieme, poi la squadra resterà in ritiro e domani sarà in campo per iniziare a preparare la partita contro il Real Madrid. Di fronte all'albergo ci sono già 200 tifosi, che hanno accolto con un'autentica ovazione Beppe Marotta e Pavel Nedved, arrivati da Genova in auto.

ALBO D'ORO DEL CAMPIONATO ITALIANO

JOHN ELKANN: POKER INDIMENTICABILE - "Il quarto scudetto di fila è un poker indimenticabile, che entra a pieno titolo nell'albo d'oro della storia bianconera". Così il presidente di Fca e di Exor, John Elkann, contattato dall'ANSA a Omaha (USA) dove partecipa all'Assemblea della Berkshire Hathaway di Warren Buffett. "Complimenti ad Andrea, ad Allegri e a tutta la Juve".

ANDREA AGNELLI: GRAZIE MAX - "Prendere in mano la squadra il 15 luglio e riportarla alla vittoria, è per fare questo che ci vogliono le palle! Grazie Max, #finoallafine". Con questo tweet il presidente della Juventus Andrea Agnelli festeggia su twitter il quarto scudetto di fila della sua squadra, elogiando il suo allenatore. 

LAPO ELKANN SU FACEBOOK  - 'Campioni d'Italia 2014-2015 - Fino alla fine forza Juventus!'. Lapo Elkann celebra così, sulla sua pagina ufficiale Facebook, lo scudetto conquistato dai bianconeri dopo la vittoria in casa della Sampdoria. A corredo del post, un'immagine alcuni volti della squadra di Allegri, tra cui i 'faccioni' di Tevez e Pogba, intorno alla Mole Antonelliana. In cima all'immagine il numero '33', ovvero i tricolori vinti sul campo della Juventus, compresi i due revocati per la vicenda Calciopoli. 

ALLEGRI: NON E' FINITA  - "I ragazzi si sono subito messi a disposizione, come a Milano era uno spogliatoio con scudetti e Champions vinti e campioni del mondo: abbiamo iniziato a lavorare senza stravolgere il lavoro straordinario di tre anni, cercando solo di cambiare qualcosa". E' felice, Massimiliano Allegri, dopo aver vinto il suo primo scudetto con la Juventus, il secondo in carriera dopo quello rossonero, e sempre al primo anno. "I ragazzi mi sono venuti dietro, con i loro valori tecnici e morali - spiega il mister livornese a Skysport - e abbiamo centrato il quarto scudetto consecutivo, ma ancora non è finita questa annata che può diventare straordinaria". Milano e Torino "sono due piazze immense, i due scudetti sono un motivo d'orgoglio per me e voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato in questo percorso. C'è da essere molto contenti, felici, e poi abbiamo concluso il campionato vincendo matematicamente con una prestazione molto buona". Sulla stagione bianconera, sempre o quasi in testa alla classifica: "Era normale credere allo scudetto, siamo stati in testa dalla prima all'ultima giornata: in campionato possono esserci dei passaggi a vuoto ma non bisogna perdere le sicurezze". Martedì c'è il Real Madrid per la prima sfida della semifinale di Champions: "Dovremo essere più bravi, non dovremo concedere niente, con una prova di straordinaria intensità difensiva e buon palleggio. E' una partita che si gioca su 180 minuti, il passaggio del turno non si gioca a Torino e la squadra deve essere consapevole che può arrivare in finale". 

BONUCCI: DOBBIAMO PENSARE AL REAL - "E' impressionante la bellezza di questo scudetto". Ai microfoni di Sky, Leonardo Bonucci si gode il tricolore appena conquistato dalla Juventus. "Siamo partiti in mezzo al caos - ricorda il centrale bianconero, riferendosi all'addio di Conte e all'arrivo di Allegri - con un'addio che poteva fare male ma ci siamo subito messi con la testa giusta a pedalare in ritiro ed aiutare mister Allegri. Abbiamo iniziato in un clima di tempesta, con un nuovo allenatore che nessuno si aspettava: bravi noi ad aiutare il mister ed intelligente lui a calarsi subito nella Juve, facendoci giocare un calcio bellissimo con un gran possesso palla". Il difensore laziale però non fa festa come vorrebbe: "Godiamoci la vittoria ma da stasera, arrivati a Torino, dobbiamo pensare subito al Real perché vogliamo continuare a sognare e far diventare questa stagione indimenticabile".

BUFFON: MAI STANCO DI VINCERE - "Non ci si stufa mai di vincere, più si invecchia e più queste vittorie hanno sapore perché potrebbero essere le ultime. Abbiamo dimostrato una abnegazione unica": così a Sky Gigi Buffon commenta lo scudetto. "La festa? 10 minuti erano consentiti anche perché il pensiero Real pulsa da parecchi giorni. Abbiamo chiuso un cassetto e ora ci dobbiamo dedicare anima corpo e testa per non avere rimpianti". Buffon: quarto scudetto consecutivo (Lapresse)Il numero uno della Nazionale ammette anche che "una mano ce l'hanno data anche gli altri. L'anno scorso c'è stato quasi un testa a testa (con la Roma, ndr) sino alla fine e la distanza in classifica non ci faceva concedere passi falsi. Quest'anno invece sul finire abbiamo lasciato qualcosa, com'è giusto che accada nella gestione di un'annata quando si hanno margini così ampi. Questo scudetto ha un sapore particolare, la dimostrazione di come la squadra abbia spirito di sacrificio e abnegazione, senza mai accontentarsi. A luglio - conclude Buffon - col cambio dell'allenatore si potevano avere dubbi, ma è stato anche uno stimolo per dimostrare che anche noi avevamo un valore importante, tecnico e morale".

RENZI: "HANNO VINTO I PIU' FORTI, COMPLIMENTI"

DEL PIERO: COMPLIMENTI - "Complimenti @juventusfc ... Grandi ragazzi! Ale #JUVEX4". Con questo tweet anche lo storico capitano bianconero Alessandro Del Piero ha voluto salutare i quattro scudetti di fila bianconeri, l'ultimo dei quali arrivato stasera a Genova. 

CHIELLINI: CONQUISTATO TEMPO FA - "Oggi non possiamo festeggiare come gli altri anni, il valore della gara di martedì è innegabile. Questo è uno scudetto conquistato tempo fa, con la Lazio abbiamo avuto la conferma". Lo ha dichiarato ai microfoni di Sky il difensore bianconero Giorgio Chiellini. "Tutti abbiamo dato un grande contributo, ma se devo essere sincero Pereyra non me lo aspettavo così forte, immaginavo fosse di prospettiva invece è riuscito ad essere un titolare a tutti gli effetti quando magari nessuno lo pensava".

Tabellino del match

Sampdoria: Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah (36' Regini); Obiang (28' st Duncan), Palombo, Rizzo (9' st Bergessio); Soriano; Muriel, Etò. A disp. Frison, Romero, Coda, Cacciatore, Munoz, Marchionni, Djordjevic, Wszolek, Okaka. All. Mihajlovic. 

Juventus: Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Padoin; Vidal, Marchisio, Sturaro; Pereyra (28' st Chiellini); Tevez (27' Morata), Llorente (34' st Coman). A disp. Storari, Audero, Romulo, De Ceglie, Marrone, Ogbonna, Pirlo, Pepe, Matri. All. Allegri. 

Arbitro: Valeri. 

Marcatore: 32' pt Vidal.

Note. Ammoniti: Obiang (S), Sturaro (J), De Silvestri (S), Soriano (S), Romagnoli (S).