Qui sopra l’allenatore dell’Udinese Cioffi, a destra, dialoga con un collaboratore. A destra tifosi della Salernitana che si sono recati comunque alla Dacia Arena
Qui sopra l’allenatore dell’Udinese Cioffi, a destra, dialoga con un collaboratore. A destra tifosi della Salernitana che si sono recati comunque alla Dacia Arena
di Paolo Franci Dacia Arena. L’Udinese è in campo in attesa di un’avversaria, la Salernitana, che non arriverà mai, bloccata dall’autorità sanitaria di Salerno per tre casi di Covid nel gruppo squadra. Bentornati nella Serie Asl, 14 mesi dopo Juventus-Napoli del 4 ottobre 2020, quando la squadra allora allenata da Gattuso non si presentò a Torino, bloccata dall’Asl, mentre la Juve era in campo. Al club di De Laurentiis fu inflitto in un primo momento lo 0-3 a tavolino, ma venne poi accolto il ricorso e la partita si disputò il 7 aprile successivo. Con la Salernitana succederà la stessa cosa? Sì,...

di Paolo Franci

Dacia Arena. L’Udinese è in campo in attesa di un’avversaria, la Salernitana, che non arriverà mai, bloccata dall’autorità sanitaria di Salerno per tre casi di Covid nel gruppo squadra.

Bentornati nella Serie Asl, 14 mesi dopo Juventus-Napoli del 4 ottobre 2020, quando la squadra allora allenata da Gattuso non si presentò a Torino, bloccata dall’Asl, mentre la Juve era in campo. Al club di De Laurentiis fu inflitto in un primo momento lo 0-3 a tavolino, ma venne poi accolto il ricorso e la partita si disputò il 7 aprile successivo. Con la Salernitana succederà la stessa cosa?

Sì, a meno che la Figc non decida di applicare le norme federali non sul fronte Covid, ma su quello regolamentare in tema di doppia proprietà in Serie A. La norma è chiarissima: non si può essere proprietari di due società e, se dovesse fallire il tentativo dei due trust cui è affidata la cessione del club club campano entro fine anno, sarebbe fallimento e (forse) ripartenza dalla Serie C. Questo perché la Salernitana non potrebbe tornare nella disponibilità di Lotito, già proprietario della Lazio.

E ieri, al termine del Consiglio federale, il presidente della Figc Gabriele Gravina, ha ribadito la linea inflessibile. O la Salernitana trova un acquirente entro il 31 dicembre oppure "è fuori dalla Serie A. Io mi sono limitato a quanto scritto il 9 luglio: in caso di mancata cessione della società è prevista l’esclusione dal campionato".

Il 9 luglio scorso fu approvato il trust per la Salernitana, che fu iscritta al campionato con un traguardo non negoziabile: "entro 6 mesi dovrà cambiare proprietà, altrimenti è fuori", spiegò lo stesso Gravina.

Nel frattempo, è Serie Asl. A Salerno le autorità sanitarie spiegano come lo stop sia arrivato: "essendoci stati contatti stretti tra i calciatori nei giorni precedenti". Nel frattempo, si è fermato anche Ciro Immobile. L’attaccante della Lazio, dopo la positività al Covid della moglie Jessica, è risultato positivo, pur asintomatico e salta la trasferta di Venezia. A Napoli, finisce in quarantena Lorenzo Insigne, motivo per il quale tutta la squadra si è sottoposta a tamponi molecolari, risultati negativi. In Serie C, rinviata Lecco-Pro Vercelli, a causa del provvedimento della Ats (Agenzia tutela salute) brianzola che ha disposto la quarantena per casi accertati. In B, dopo il rinvio di Vicenza-Lecce e Benevento-Monza, si aggrava il focolaio della Spal. Sarebbero una ventina i positivi del gruppo squadra.

E il maledetto virus martella anche all’estero. Il Tottenham annuncia ricorso per lo 0-3 contro il Rennes causa Covid. La partita, in programma il 9 dicembre, era stata rinviata il giorno prima, a causa di 8 giocatori e 5 membri dello staff positivi al Covid. Il giorno successivo, l’Uefa aveva confermato il rinvio, prima di annunciare l’annullamento definitivo per mancanza di date. In Premier League si va avanti "fino a quando sarà possibile", in Scozia si torna agli stadi deserti "per almeno tre settimane" in Francia salgono a 5 i positivi del Bordeaux.