Se dici Sainz in questo 2021 pensi quasi sicuramente a Carlos Junior, 26 anni, prossimo a pilotare la Ferrari in Formula Uno e quindi giustamente al centro di ogni attenzione mediatica. Ma chi sta facendo già grandi cose è il padre, la leggenda dei rally Carlos Senior, che a 58 anni si diverte ancora, eccome, a tenersi tutti dietro nella terribile Dakar. Il formidabile ed eterno...

Se dici Sainz in questo 2021 pensi quasi sicuramente a Carlos Junior, 26 anni, prossimo a pilotare la Ferrari in Formula Uno e quindi giustamente al centro di ogni attenzione mediatica. Ma chi sta facendo già grandi cose è il padre, la leggenda dei rally Carlos Senior, che a 58 anni si diverte ancora, eccome, a tenersi tutti dietro nella terribile Dakar.

Il formidabile ed eterno pilota spagnolo, vincitore finale lo scorso anno su Mini (ma già trionfatore nel 2010 su Volkswagen e nel 2018 su Peugeot) nella prima vera tappa seguita al breve prologo di sabato, la Jeddah-Bisha, ha preceduto ieri tra le auto in gara di 25” il compagno di squadra Stephane Peterhansel e di 3’18” il ceco Martin Prokop (Benzina Orlen Team). Una vera prova di forza di Carlos Senior, capace nella sua carriera di vincere 26 rally nel Mondiale e di conquistare due titoli iridati nel 1990 e 1992.

A completare il quadro della top-5 di ieri il francese Mathieu Serradori (SRT Racing) a 6’33” e il saudita Yasir Seaidan (Srt Racing) a 8’10”. Già attardati due dei grandi rivali di Sainz Senior, il principe qatariota Nasser Al-Attiyah (Toyota), vincitore sabato e finito a 12’34” dal pilota iberico, se il francese Sebastien Loeb (Bahrain Raid Xtreme) 22esimo a 24’14”.

Nella classifica generale, Sainz guida con 8” di vantaggio su Peterhansel, come lui alla guida di una X-Raid Mini Jcw. Tra le moto, la prima tappa ha visto l’acuto dell’australiano Toby Price, su Ktm. Al termine dei 622 km totali di ieri, di cui 277 a cronometro, ha preceduto l’argentino Kevin Benavides (Honda) e l’austriaco Matthias Walkner (Ktm), staccati rispettivamente di 31” e 32”. A 2’03” è giunto quarto il britannico Sam Sunderland (Ktm). Il vincitore dello scorso anno, lo statunitense Ricky Brabec (Honda), è giunto 24esimo con un ritardo di 18’32”. Miglior italiano Maurizio Gerini (Solarys Racing) a 44’01”.

Oggi la seconda tappa, da Bisha a Wadi Ad-Dawasir, di 685 km di cui 457 cronometrati.