Donato Sabia (Ansa)
Donato Sabia (Ansa)

Potenza, 8 aprile 2020 - Una grave perdita per il mondo dell'atletica leggera. All'età di 56 anni è morto Donato Sabia, due volte finalista olimpico degli 800 piani arrivato fino al quinto posto in questa specialità nella rassegna a cinque cerchi. Sabia era malato di coronavirus da giorni a Potenza, la sua città natale, dove era stato ricoverato assieme a suo padre, scomparso pochi giorni fa dopo il ricovero in terapia intensiva nell'ospedale San Carlo.

Lutto commentato anche dalla Fidal, la Federazione Italiana Di Atletica Leggera, che sul proprio sito ha scritto che si tratta di  "una notizia drammatica scuote l'Atletica Italiana in un periodo già difficile per il Paese.Atleta di talento straordinario, ma soprattutto persona d’animo gentile, Sabia è scomparso a distanza di pochi giorni dal padre, vite recise entrambe dal male che sta flagellando il mondo intero".

Notizia commentata anche da Giomi, il presidente della Fidal, particolarmente legato a questo atleta. "Una tragedia nella tragedia Donato era una persona a cui non potevi non voler bene" le sue parole condivise con il presidente onorario Gianni Gola, il Consiglio federale, a nome di tutta l'Atletica Italiana.

Sabia, nato l'11 settembre del 1963, ha avuto una carriera brillante che oltre ai traguardi olimpici già citato gli ha permesso di vincere anche la medaglia d'oro ai Europei indoor di Goteborg nel 1984 negli 800 metri, specialità di cui detiene il terzo tempo italiano di sempre con 1'43''88, battuto solo da Marcello Fiasconaro e Andrea Longo. Inoltre ha avuto per quasi 29 anni il record mondiale sui 500 metri, tempo di 1'00''08 stabilito anche in questo caso nel 1984 a Busto Arsizio; a batterlo fu Orestes Rodríguez nel febbraio del 2013 a L'Avana con il nuovo tempo di 59"32. Nelle prove a squadre vanta un quinto posto nella staffetta 4x400 ai Campionati mondiali di atletica leggera di Helsinki del 1983.