Lorenzo Zazzeri la medaglia d’argento l’aveva al collo, per questo l’ha salvata. Ma tutti i ricordi della sua straodinaria Olimpiade erano nel borsone rubato dalla macchina lasciata davanti alla piscina della Rari Nantes Florentia, mentre erano in corso i festeggiamenti per un risultato storico per la società del...

Lorenzo Zazzeri la medaglia d’argento l’aveva al collo, per questo l’ha salvata. Ma tutti i ricordi della sua straodinaria Olimpiade erano nel borsone rubato dalla macchina lasciata davanti alla piscina della Rari Nantes Florentia, mentre erano in corso i festeggiamenti per un risultato storico per la società del presidente Andrea Pieri, vice presidente della Fin nazionale.

I ladri, entrati in azione ieri intorno all’ora di pranzo mentre Zazzeri si trovava a Bellariva per i festeggiamenti in suo onore organizzati dalla Rari Nantes Florentia, hanno spaccato il finestrino posteriore della sua Fiat 500 L argento parcheggiata nei pressi dell’ingresso e hanno sottratto il borsone della nazionale olimpica dentro al quale il nuotatore fiorentino aveva racchiuso tutti gli oggetti raccolti nel corso delle settimane vissute a Tokyo.

Aveva sperato in un rientro in Italia diverso Zazzeri, che ha raccontato la sua disavventura su Instagram.

"Sono davvero amareggiato per quanto accaduto - dice Zazzeri al telefono poco prima di effettuare la denuncia per tutti gli oggetti di cui è stato derubato -. Mi sento ancora addosso la felicità per l’argento alle Olimpiadi, ma questo rientro nella mia Firenze è stato davvero brutto. Non è possibile che in una città come Firenze, nel bel mezzo del giorno, si spacchi una macchina e si venga derubati così, senza che nessuno veda niente. Faccio un appello ai ladri: restituitemi i ricordi dell’Olimpiade e l’iPad dove stavo montando un vlog sul dietro le quinte dei Giochi. Ci tengo tantissimo: sono disposto anche a pagare un riscatto per riavere tutto".

Giampaolo Marchini